Cessione società
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- BENITO
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Re: Cessione società
A proposito di debiti, la finale playoff si e’ giocata tra Pescara e Ternana, due squadre con debiti pari al doppio di quello dell’Ascoli.
Eppure i tifosi sugli spalti hanno cantato, gioito, pianto per quello che si e’ visto in campo. E’ ora che il tifoso ascolano la smetta di fare il commercialista e pensi all’aspetto sportivo. Pulcinelli o Passeri o Pinco Pallino o chiunque altro sarà il prossimo Presidente deve pensare a costruire una squadra di calcio degna di questa piazza perché se poi arrivano i risultati succede quello che e’ successo a Pescara, hanno messo da parte gli insulti a Sebastiani e sono tornati in massa a riempiere lo stadio e a spingere la squadra in serie B.
Eppure i tifosi sugli spalti hanno cantato, gioito, pianto per quello che si e’ visto in campo. E’ ora che il tifoso ascolano la smetta di fare il commercialista e pensi all’aspetto sportivo. Pulcinelli o Passeri o Pinco Pallino o chiunque altro sarà il prossimo Presidente deve pensare a costruire una squadra di calcio degna di questa piazza perché se poi arrivano i risultati succede quello che e’ successo a Pescara, hanno messo da parte gli insulti a Sebastiani e sono tornati in massa a riempiere lo stadio e a spingere la squadra in serie B.
Re: Cessione società
Anche io credo che l’eventuale passaggio di proprietà sarebbe solo una partita di giro …..RAGNO ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 0:40 Non è che con il passaggio societario a Distretti Ecologici i debiti scompariranno...
A me pare l'allungamento di una agonia....Pulcinelli e la Bricofer non potevano certamente fallire...il passaggio a Distretti Ecologici non mi entusiasma poiché...tra Rabona Passeri D'Alessandro e Pulcinelli...mi pare tutta una stessa famiglia....e non vorrei fosse un giro partita di fette di debito da una scatola all'altra.
Chi vivrà...vedrà....ma ho la sensazione che dietro Distretti Ecologici ci sia sempre il Patron...ma se facesse bene in campionato...assisteremo a quello accaduto a Pescara....stasera dopo la rapina sportiva perpetrata dai Pescara alla Ternana...il presidente Sebastiani era sul terreno di gioco a ritirare la coppa furto playoff ....tra gli applausi della tifoseria OCCASIONALE pescarese....zero contestazioni...
E’ vero che i tifosi devono fare i tifosi e non i commercialisti, ma forse la proprietà dovrebbe occuparsi di costruire una squadra e non un’armata Brancaleone, per affidarla a un unico allenatore non 4.
Con i risultati lo stadio tornerebbe a riempirsi e le contestazioni si affievolirebbero fino a scomparire
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Made in AP
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Re: Cessione società
Vero, come non si può imporre ad imprenditori locali di finanziare un progetto (Passeri), al quale non credonotozzi ha scritto: sabato 7 giugno 2025, 22:34 Questa possibilità non c'è (grazie a Dio). L'Ascoli è iscritto e a breve probabilmente passa di mano.
In più c'è il fatto che pure fosse una minoranza non può imporre il proprio piano a una tifoseria intera.
Re: Cessione società
È altrettanto vero che questi imprenditori locali potrebbero farsi avanti per un loro progetto invece che agire dietro le quinte non si sa bene per chi e per cosa (e, per cortesia, non si tiri fuori come pregiudiziale assoluta la storia dei debiti, che in serie b e e c sono la normalità, e l'Ascoli non ne ha più di altre realtà calcistiche per cui se si sostiene che questi debiti portano necessariamente al fallimento allora dovrebbero fallire subito quasi tutte le società professionistiche italiane; chiaro che poi c'è tipo e tipo di debiti).Made in AP ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 9:07 Vero, come non si può imporre ad imprenditori locali di finanziare un progetto (Passeri), al quale non credono
A questo punto facciano un'offerta pubblica, di modo che si possano obiettivamente valutare anche le richieste dell'attuale proprietà (e in relazione a ciò tipologie e ammontare dei debiti, e dunque la loro sostenibilità in prospettiva).
Re: Cessione società
Una bella conferenza stampa in cui dicano chiaramente le loro intenzioni. Basterebbe a chiarire le idee a una tifoseria intera.obn ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 9:19 È altrettanto vero che questi imprenditori locali potrebbero farsi avanti per un loro progetto invece che agire dietro le quinte non si sa bene per chi e per cosa (e, per cortesia, non si tiri fuori come pregiudiziale assoluta la storia dei debiti, che in serie b e e c sono la normalità, e l'Ascoli non ne ha più di altre realtà calcistiche per cui se si sostiene che questi debiti portano necessariamente al fallimento allora dovrebbero fallire subito quasi tutte le società professionistiche italiane; chiaro che poi c'è tipo e tipo di debiti).
A questo punto facciano un'offerta pubblica, di modo che si possano obiettivamente valutare anche le richieste dell'attuale proprietà (e in relazione a ciò tipologie e ammontare dei debiti, e dunque la loro sostenibilità in prospettiva).
Naturalmente tutto questo non darebbe un alibi all’ex proprietario sulla situazione attuale
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Re: Cessione società
Concordo con i due ultimi post di fab (tranne sulla parola ex: per ora è il proprietario).
Soprattutto sul fatto che chiunque sia il proprietario dell'Ascoli nella stagione sportiva 2025-2026 dovrà come prima cosa porre le basi per costruire una squadra competitiva perché soltanto con i risultati l'ambiente si ricompatta. Il caso Sebastiani sia di esempio
Soprattutto sul fatto che chiunque sia il proprietario dell'Ascoli nella stagione sportiva 2025-2026 dovrà come prima cosa porre le basi per costruire una squadra competitiva perché soltanto con i risultati l'ambiente si ricompatta. Il caso Sebastiani sia di esempio
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
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Re: Cessione società
Non me.li vedo comunque gli imprenditori locali.a tramare nell'ombra con un manipolo di tifosi, proprio no. Penso invece che siano tirati per la giacca da più parti e al momento preferiscano restare in finestra. Però senza un loro scatto di reni, e il momento sarebbe questo e non altro, dovremo secondo me accogliere senza pregiudizi chi viene, ammesso che non resti Pulcinelli.obn ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 9:19 È altrettanto vero che questi imprenditori locali potrebbero farsi avanti per un loro progetto invece che agire dietro le quinte non si sa bene per chi e per cosa (e, per cortesia, non si tiri fuori come pregiudiziale assoluta la storia dei debiti, che in serie b e e c sono la normalità, e l'Ascoli non ne ha più di altre realtà calcistiche per cui se si sostiene che questi debiti portano necessariamente al fallimento allora dovrebbero fallire subito quasi tutte le società professionistiche italiane; chiaro che poi c'è tipo e tipo di debiti).
A questo punto facciano un'offerta pubblica, di modo che si possano obiettivamente valutare anche le richieste dell'attuale proprietà (e in relazione a ciò tipologie e ammontare dei debiti, e dunque la loro sostenibilità in prospettiva).
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
Re: Cessione società
Ma infatti, è così.tozzi ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 9:49 Non me.li vedo comunque gli imprenditori locali.a tramare nell'ombra con un manipolo di tifosi, proprio no. Penso invece che siano tirati per la giacca da più parti e al momento preferiscano restare in finestra. Però senza un loro scatto di reni, e il momento sarebbe questo e non altro, dovremo secondo me accogliere senza pregiudizi chi viene, ammesso che non resti Pulcinelli.
Restando sempre defilati anche nella comunicazione pubblica di fatto finiscono per essere strumentalizzati, e di questo devono essere consapevoli.
Re: Cessione società
Concordo pienamente.fab ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 9:30 Una bella conferenza stampa in cui dicano chiaramente le loro intenzioni. Basterebbe a chiarire le idee a una tifoseria intera.
Naturalmente tutto questo non darebbe un alibi all’ex proprietario sulla situazione attuale
Re: Cessione società
Se Distretti Ecologici non ha ricevuto ancora l'appoggio di sponsor locali (come si legge su uno dei quotidiani), probabilmente qualcun altro lo ha (Pecci ancora o qualcuno di diverso non lo so). È bene che quel qualcuno esca allo scoperto. Ed il momento è ora. Pensare di fare il passaggio in corsa come la Ternana sfruttando le prossime scadenze dubito sia una strada percorribile. Ferinvest ha già fatto intendere che non investirà ulteriormente dunque non si comporterà come Guida...aspettare ottobre manderebbe a put####### l'intera stagione.
2 aprile 2021 -> 7 maggio 2021: LA NOSTRA IMPRESA PIU' GRANDE
Così fu allora, da bambino che ero,
che trovai il mio daffare la domenica alle tre.
Così fu allora, col sole contro il petto
che, Ascoli Calcio, mi innamorai di te.
Tratto da "Così fu Allora", Daniele Paolanti 24 ottobre 2022
I tifosi hanno continuato a incitare la squadra che perde 4a0; Bravi davvero i tifosi dell'Ascoli, sembra quasi stiano vincendo 4a0. Un pubblico eccezionale che sa che deve incitare i propri giocatori e lo sta facendo ancora ora con un grande spettacolo e un grande colpo d'occhio."(Giovani Scaramuzzino, Tutto il calcio minuto per minuto, 26/3/11)
Le squadre di calcio sono tante. Le città di calcio sono poche, ed Ascoli è una di queste!
(Serse Cosmi - 1 novembre 2023)
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Tratto da "Così fu Allora", Daniele Paolanti 24 ottobre 2022
I tifosi hanno continuato a incitare la squadra che perde 4a0; Bravi davvero i tifosi dell'Ascoli, sembra quasi stiano vincendo 4a0. Un pubblico eccezionale che sa che deve incitare i propri giocatori e lo sta facendo ancora ora con un grande spettacolo e un grande colpo d'occhio."(Giovani Scaramuzzino, Tutto il calcio minuto per minuto, 26/3/11)
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Re: Cessione società
Purtroppo non è da escludere che si navighi a vista in attesa di Godot. In questo caso si spiegherebbe quello che si è letto ieri sul CA, e cioè che a Pulcinelli sarebbe stato chiesto per il momento di restare per gestire una fase di transizione. Ma non mi sembra che questa sia l'intenzione.pikioboy ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 10:39 Se Distretti Ecologici non ha ricevuto ancora l'appoggio di sponsor locali (come si legge su uno dei quotidiani), probabilmente qualcun altro lo ha (Pecci ancora o qualcuno di diverso non lo so). È bene che quel qualcuno esca allo scoperto. Ed il momento è ora. Pensare di fare il passaggio in corsa come la Ternana sfruttando le prossime scadenze dubito sia una strada percorribile. Ferinvest ha già fatto intendere che non investirà ulteriormente dunque non si comporterà come Guida...aspettare ottobre manderebbe a put####### l'intera stagione.
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aricaccialo_46
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Re: Cessione società
Pulcinelli, ha solo una possibilità, fare quello che ha fatto Sebastiani a Pescara, cioè vincere....
Altre soluzioni, serie e fattibili, nn c'è ne sono. Così com'è questa società nn è vendibile. Brescia e Spal docet.
Altre soluzioni, serie e fattibili, nn c'è ne sono. Così com'è questa società nn è vendibile. Brescia e Spal docet.
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Re: Cessione società
Concordo solo sulla prima parte, non sulla seconda. Diversamente dalla Spal (non so il Brescia) la situazione debitoria dell'Ascoli, pur se abbastanza seria come in tutte le società di lega Pro, specialmente se provenienti dalle serie superiori, non è tale da renderla invendibile.aricaccialo_46 ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 13:22 Pulcinelli, ha solo una possibilità, fare quello che ha fatto Sebastiani a Pescara, cioè vincere....
Altre soluzioni, serie e fattibili, nn c'è ne sono. Così com'è questa società nn è vendibile. Brescia e Spal docet.
La Spal aveva penalità anche nel campionato andato in archivio.
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Re: Cessione società
Il problema principale, come ho sempre detto, non sono i debiti (per il momento), ma l'assoluta incapacità di chi governa l'Ascoli Calcio. Se uno non capisce che i direttori e gli amici da cui é circondato sono pessime soluzioni che stanno facendo solo danni, se uno sbaglia ad affidare la sfera tecnica una, due, tre e quattro volte, se uno non sa scegliere un allenatore normale e paga giocatori comprati col bussolotto (il tutto condito da spocchia puerile e arroganza narcisistica) è meglio che torna a fare quello che sa fare meglio.BENITO ha scritto: domenica 8 giugno 2025, 6:18 A proposito di debiti, la finale playoff si e’ giocata tra Pescara e Ternana, due squadre con debiti pari al doppio di quello dell’Ascoli.
Eppure i tifosi sugli spalti hanno cantato, gioito, pianto per quello che si e’ visto in campo. E’ ora che il tifoso ascolano la smetta di fare il commercialista e pensi all’aspetto sportivo. Pulcinelli o Passeri o Pinco Pallino o chiunque altro sarà il prossimo Presidente deve pensare a costruire una squadra di calcio degna di questa piazza perché se poi arrivano i risultati succede quello che e’ successo a Pescara, hanno messo da parte gli insulti a Sebastiani e sono tornati in massa a riempiere lo stadio e a spingere la squadra in serie B.
Il pallone non fa al caso suo, e nostro purtroppo che ci siamo capitati.
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Re: Cessione società
Le penalità speriamo di nn prenderle noi .... ho parecchi timori a riguardo
A lungo andare avremo un campionato europeo con le più grosse società di ciascun Paese e, parallelamente, un altro campionato a carattere nazionale se non addirittura regionale con le altre. Juve, Inter, Milan, Torino finiranno inevitabilmente nell'élite e le altre migliori si misureranno in un diverso torneo. Non c'è via d'uscita. Certo all'inizio avremo un trauma non indifferente ma quando ci saremo abituati tutto sembrerà più normale. [ROZZI febbraio 1979]