I dispacci del Presidente

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Picchio_Ale
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I dispacci del Presidente

Messaggio da Picchio_Ale »

Anche questa settimana un dispaccio molto interessante e positivo nonostante la doppia sconfitta (coppa e campionato)
https://www.ascolicalcio1898.it/ascoli- ... na-ascoli/
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inotto
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da inotto »

Lo stimo moltissimo
CHI PO NON VO, CHI VO NON PO, CHI SA NON FA, CHI FA NON SA, ET COSI EL MVNDO MAL VA
DISCE PATI SI MAGNA QVERIS
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Picchio Ole'
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Picchio Ole' »

Preside' ogni volta che leggo i suoi dispacci mi viene la pelle d'oca. L'Ascolanita' le e' entrata nelle vene, dopo Costantino non pensavo di ritrovare un Presidente alla guida del nostro Ascoli che ci emozionasse tanto.
Parole mai banali, scritte dal cuore di un imprenditore che ha non bisogno di arruffianarsi la piazza, che non se la prende con la cattiva sorte, gli arbitraggi e il palazzo.
Uomo schietto, che coccola i suoi tifosi ma li esorta a non sbagliare in modo gentile.
Ci stiamo giocando un campionato, andiamo allo stadio 1h e 30 prima come nel derby, abbiamo conosciuto il sapore amaro della sconfitta, seppur immeritata. Ora sta a noi non farci sopraffare dalla negativita', venerdi' dobbiamo ringhiare come al solito, poi ci sara' la trasferta di Rimini e il big match con l'Arezzo dove speriamo che non ci siano chiusure di settori, sarebbe un peccato. Umilta' e maturita', grazie Presidente Bernardino, i tifosi ascolani sono al suo fianco
COSTANTINO guidaci dall'alto!!
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tozzi
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da tozzi »

"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da ETTORE FIERAMOSCA »

tozzi ha scritto: martedì 11 novembre 2025, 15:01 https://www.ascolicalcio1898.it/ascoli- ... li-gubbio/
Mah ....
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tozzi
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da tozzi »

ETTORE FIERAMOSCA ha scritto: martedì 11 novembre 2025, 21:43 Mah ....
Stavolta sono d'accordo con te. Mi sarei attenuto al campo.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
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Johnny
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Johnny »

tozzi ha scritto: martedì 11 novembre 2025, 22:11 Stavolta sono d'accordo con te. Mi sarei attenuto al campo.
Concordo.........
Antica Città Turrita.

“passeggiare per le strade di Ascoli Piceno, per i vicoli divisi tra ombra e sole, equivale a sfogliare a caso un libro di storia dell’arte italiana, imbattendosi nelle illustrazioni più rappresentative ed espressive”. (Jean Paul Sartre)
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Grande Blek
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Grande Blek »

tozzi ha scritto: martedì 11 novembre 2025, 22:11 Stavolta sono d'accordo con te. Mi sarei attenuto al campo.
Tanto qualcuno avrebbe storto il naso lo stesso.
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tozzi
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da tozzi »

Il “Dispaccio” del Presidente Passeri post Rimini-Ascoli.

“Dopo 24 ore è tutto un altro film.

Tanta roba, ragazzi. Dallo stadio, a Rimini, la partita mi era sembrata un po’ in calo rispetto al solito, evidentemente anche per me aveva preso il sopravvento un po’ di ansia, invece, riguardandola e rileggendola, è stato esattamente il contrario; un piccolo capolavoro del mister con il suo staff tecnico, dei ragazzi, e di tutta la struttura Ascoli Calcio.

Siamo entrati in campo un po’ tesi, come me, pochi i sorrisi anche dei collaboratori, tutti erano iper concentrati, una sconfitta e un pareggio pesano, sì d’accordo gli episodi, il gol casuale, la prestazione, la verità però è che i punti persi pesano, anche inconsciamente, su tutti noi. Allora serviva la massima concentrazione, e c’è stata, così le gambe un po’ dure che si sciolgono con il passare dei minuti e la partita che va avanti, la nostra filosofia prende il sopravvento, tre giocate di fino Damiani-Silipo-Damiani e siamo noi, l’Ascoli che vince e convince, con il più bel calcio della categoria. Appena qualche minuto e Gori ci immortala la filosofia bianconera, non si molla un centimetro, niente fino all’ultimo decimo di secondo. Eccoci, siamo noi. Più forti di prima, tecnica e determinazione ci hanno dato ragione.

Onore ai ragazzi del Rimini e allo staff tecnico, il disagio societario che hanno vissuto è la loro forza, ma noi siamo più forti, consapevoli delle nostre armi. Il percorso di crescita continua.

Abbiamo vinto il male peggiore, il cancro del calcio dove pochi maldestri, per proprio interesse o per deficienza congenita, dividono piazze, società, media, io li chiamo i guastatori seriali, da noi non provano più nemmeno ad avvicinarsi, che non c’è niente da guastare, non trovano spazio, siamo una cosa sola, una città e una squadra con gli stessi obiettivi.

Adesso dobbiamo iniziare, civilmente, a convincere il palazzo che il calcio esiste perché ci sono i tifosi, a Rimini abbiamo vissuto una situazione surreale, 500 spettatori sparpagliati in uno stadio ben più capiente, con il pensiero immediato che se ci avessero aperto la trasferta saremmo stati almeno 1000, se non il doppio, numeri che avrebbero portato anche un beneficio al Rimini, che oggi ha problematiche societarie conclamate. Ma prima che economico il fulcro della questione è che il calcio senza tifo a breve sarà sostituito dalla Play Station, perché senza sentimento e senza anima il calcio muore.

Non esistono ragioni storiche per vietare questa trasferta, almeno io non ne sono a conoscenza, ho sentito solo ragionamenti preventivi e supposizioni, su rischi di interferenze in viaggio con gli orari di altre partite o inimicizie triangolate. A mio avviso, stiamo esagerando, signori, noi tifosi abbiamo le nostre colpe ma non è così che si risolvono i problemi odierni, tra l’altro di gran lunga inferiori ai rischi di qualche anno fa. Esistono ormai mezzi e strumenti per controllare praticamente ogni cosa, e individuare tutti; invece, si preferisce chiudere e girare la testa, così uccidiamo il calcio, soprattutto quello delle categorie inferiori.

Lo stato predica lo sport come educazione di base, ma poi che fa? Si poggia sui presidenti filantropi o esibizionisti? Così il calcio muore.

Muore ogni volta che saremo costretti a vivere un clima surreale come quello di Rimini, sembrava di assistere ad una seduta di allenamento più che a una partita di campionato, quindi non posso far altro che rinnovare i complimenti ai ragazzi biancorossi, allo staff tecnico e anche ai loro tifosi.

Noi andiamo avanti, alla prossima ospitiamo l’Arezzo, ansiosi di scoprire se c’è una squadra che gioca meglio di noi, per adesso nessuna, nemmeno il Ravenna prima in classifica.

Certamente con l’Arezzo sarà un passaggio molto importante, ma non definitivo, per noi ogni partita è una crescita, però si cresce volentieri vincendo.

Vi aspetto tutti allo stadio!

Forza Ascoli e lunga vita alla Regina”.

Il Presidente
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
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Picchio_Ale
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Picchio_Ale »

Sempre puntuale.
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da ETTORE FIERAMOSCA »

Picchio_Ale ha scritto: martedì 18 novembre 2025, 21:19 Sempre puntuale.
Eh insomma dipende dagli argomenti
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Johnny
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Johnny »

ETTORE FIERAMOSCA ha scritto: mercoledì 19 novembre 2025, 10:26 Eh insomma dipende dagli argomenti
:sogghigno:
Antica Città Turrita.

“passeggiare per le strade di Ascoli Piceno, per i vicoli divisi tra ombra e sole, equivale a sfogliare a caso un libro di storia dell’arte italiana, imbattendosi nelle illustrazioni più rappresentative ed espressive”. (Jean Paul Sartre)
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tozzi
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da tozzi »

“Perdere fa male, tanto male, ma ci sta, fa parte del gioco.

Quest’estate siamo partiti per ridare unità e dignità all’Ascoli, tutti insieme ci siamo riusciti, oggi viaggiamo nella primissima fascia della classifica, abbiamo la più bella e corretta tifoseria del campionato, facciamo il più bel calcio, ma perdere fa comunque male.

Abbiamo perso con il Ravenna, per un episodio, dopo aver dominato la partita; abbiamo perso con l’Arezzo dopo un confronto alla pari per sessanta minuti, con qualche motivo per mangiarsi le mani, ma anche con la consapevolezza che chi gioca contro di noi deve rivoluzionare il suo credo tattico per provare a batterci, questa volta gli è andata bene.

Non toccatemi Tomei, perché io sono quello che gli ha firmato il contratto e gli ho chiesto esattamente quello che sta facendo. Siamo partiti da un’idea semplice a dirla, ma affatto scontata, prima giochiamo al calcio senza trucchi e poi pensiamo al resto, e non ha dovuto fare un grande sforzo per attuarlo, è il suo credo, è il nostro credo, è la volontà di un club che sta lavorando a trecentosessanta gradi per diventare un modello, che sta andando avanti a testa bassa per realizzare il centro sportivo più qualificato d’Italia, in primis per le giovanili; è la volontà di chi sta lavorando per restituire alla città la Curva Sud e uno stadio migliore, con tutti i servizi dedicati alla nostra grande famiglia, il tutto grazie anche ai miei amici Ubaldi, Turla e Sofer.

Quando è cominciata quest’avventura ci eravamo preposti un obiettivo, a mio avviso lo abbiamo già raggiunto. Oggi l’Ascoli è una società alla quale tutti guardano e che aspettano al varco, è la squadra che tutti vogliono copiare e battere. Ci è stato chiesto e concordato, ora lo abbiamo raggiunto. Lo affermo oggi, proprio dopo una sconfitta. Non per spostare l’attenzione, ma perché quando siamo entrati non era facile immaginare che questa situazione sarebbe stata realizzabile in così poco tempo ed in maniera così credibile, ma l’impegno di tutti lo ha reso possibile.

Oggi credo che sia giusto finalmente lasciare la parola esclusivamente al campo, con i suoi interpreti principali, cioè i calciatori e tutto lo staff tecnico. Fino ad ora sono stato molto visibile, proprio per suggellare questo patto, oggi ritengo sia fondamentale che ognuno si concentri sul lavoro reale, cioè il calcio giocato e i risultati che tutti agogniamo. Il Dispaccio va in stand-by, per non diventare ripetitivo ed egocentrico. Rimango sempre a disposizione per ogni volta che sarò chiamato in causa e ci sarà bisogno di un mio intervento. Mi troverete sempre e, ovviamente, al fianco dei ragazzi e del mister. Sarò con loro nel quotidiano, a protegger loro le spalle, e se domani ci sarà chi vuole prendersela con qualcuno, allora quello sarò di nuovo io. Sono certo che concentrandoci, finalmente, sul calcio vero ci toglieremo delle soddisfazioni.

Non a caso parlo di calcio vero, perché l’episodio che è successo ieri sera non mi va nemmeno di commentarlo, rientra in tutto ciò che noi non consideriamo sport. Quello che abbiamo vissuto non è calcio, è un problema sociale evidente e come tale va affrontato dagli enti preposti. Il nostro intervento nel sociale lo portiamo avanti tutti i giorni, là dove possiamo intervenire, dove possiamo sviluppare prevenzione e formazione di giovani, degli uomini di domani, per renderli cittadini e persone migliori ed è tutto quello che stiamo facendo con grande impegno. Un nostro tesserato ha subito un’aggressione e noi stiamo con lui, sempre, in tutto e per tutto. Qualunque cosa possa servire. Non voglio spendere altre parole sull’accaduto perché non le merita.

Concludo tornando a noi, ribadendo che nessuna squadra ci ha mai messo sotto e questa è la prova del lavoro che stiamo facendo. Tutti quelli che mi incontrano continuano a ringraziarmi, ma posso dire che, fino ad ora, ho solo portato avanti i miei principi. Sono fiero di noi tifosi, siamo, sia in casa che in trasferta, un esempio di tifo e di comportamento. Non buttiamo per terra neanche un pezzo di carta. Ho visto le altre tifoserie, non paragonabili alla nostra né come numero né come condotta. Non mi interessa puntare il dito sugli altri, ma solo riconoscere quello che siamo noi. Tanto mi basta.

Ci vediamo allo stadio e continueremo a rimanere in contatto, tifosi, media e giornalisti, sono qui ogni volta che vorrete. Ma ora più di prima, testa al campo.

Lunga vita alla Regina”.

Il Presidente
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
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Grande Blek
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da Grande Blek »

Molto bene a mio parere.
Costruire qualcosa o provarci almeno.
Certo se la serie B dovesse arrivare subito, per grazia ricevuta, non è che dispiace a qualcuno.
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pikioboy
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Re: I dispacci del Presidente

Messaggio da pikioboy »

Non mi piace il fatto che il dispaccio vada in stand-by, capisco che possa apparire stucchevole e ripetitivo a lungo andare mandare messaggi a cadenza settimanale, ma la comunicazione in un certo senso mi rassicurava, visto che ancora faccio fatica a avere certezze sul protrarsi nel tempo del progetto.

Ho detto una cosa antipatica lo so, ma mi sento di condividere con voi questa paura.
2 aprile 2021 -> 7 maggio 2021: LA NOSTRA IMPRESA PIU' GRANDE

Così fu allora, da bambino che ero,
che trovai il mio daffare la domenica alle tre.
Così fu allora, col sole contro il petto
che, Ascoli Calcio, mi innamorai di te.

Tratto da "Così fu Allora", Daniele Paolanti 24 ottobre 2022

I tifosi hanno continuato a incitare la squadra che perde 4a0; Bravi davvero i tifosi dell'Ascoli, sembra quasi stiano vincendo 4a0. Un pubblico eccezionale che sa che deve incitare i propri giocatori e lo sta facendo ancora ora con un grande spettacolo e un grande colpo d'occhio."(Giovani Scaramuzzino, Tutto il calcio minuto per minuto, 26/3/11)

Le squadre di calcio sono tante. Le città di calcio sono poche, ed Ascoli è una di queste!
(Serse Cosmi - 1 novembre 2023)
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