marcello96 ha scritto: giovedì 21 maggio 2026, 18:12
COMUNICATO N. 116/DIV – 21 MAGGIO 2026
116/580
CAMPIONATO SERIE C SKY WIFI 2025–2026
GARA CAMPOBASSO – ASCOLI DEL 26 APRILE 2026
Il Giudice Sportivo Sostituto Avv. Cosimo Taiuti, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante
dell’A.I.A. Sig. Silvano Torrini,
• vista la relazione redatta dai componenti della Procura Federale in data 26.04.2026,
nella quale veniva evidenziato che i tifosi dell’ASCOLI avevano ripetutamente esposto,
per tutta la durata della gara, una bandiera tricolore “con raffigurazione stilizzata del
Duce”, delle dimensioni di circa “3 metri per 3 metri”;
• vista la conseguente ordinanza con la quale questo Giudice disponeva accertamenti
istruttori, con particolare riferimento all’individuazione del Settore occupato, nelle gare
casalinghe, dai tifosi della società Ascoli presenti alla gara in oggetto e posizionati nel
Settore Curva Sud Ospiti, nonché all’acquisizione delle immagini eventualmente
disponibili relative ai simboli esposti;
• vista la relazione trasmessa dalla Procura Federale con PEC del 14.05.2026, in
riscontro alla richiesta istruttoria formulata;
osserva quanto segue.
Dalla relazione della Procura Federale è emerso che la Questura di Campobasso
comunicava che, nel Settore Ospiti, ove avevano fatto accesso n. 961 tifosi dell’ASCOLI, era
apparso, unitamente agli altri striscioni e vessilli autorizzati, un bandierone dal fondo bianco
con fasce colorate rosse e verdi, recante al centro il disegno di una statua raffigurante un
pugile con i guantoni ai fianchi e riportante, nella parte superiore, la scritta “ULTRAS 1898”
e, in quella inferiore, la dicitura “Ascoli Piceno”, coincidente con quello segnalato dai
collaboratori designati per il controllo della gara.
La presenza del bandierone tra i tifosi ascolani induceva gli operatori ad effettuare un
approfondimento mediante il sistema di videosorveglianza, all’esito del quale veniva esclusa
la riconducibilità dell’immagine alla figura del “Duce”.
Anche la Questura di Ascoli Piceno, con nota del 7 maggio 2026, confermava che la bandiera
tricolore esposta dai tifosi dell’Ascoli reca la riproduzione della statua del pugile Primo
Carnera, situata presso lo Stadio dei Marmi di Roma. La medesima Autorità precisava inoltre
che il vessillo, pur non essendo censito nel sito dell’Osservatorio Nazionale sulle
Manifestazioni Sportive tra gli esemplari autorizzati, “viene, di volta in volta, autorizzato in
occasione delle partite casalinghe dell’Ascoli Calcio dal dirigente del servizio di ordine
pubblico, in quanto la simbologia riprodotta non presenta elementi discriminatori o ingiuriosi,
né contenuti incitanti alla violenza o riferimenti a simbologie politiche”.
Tutto ciò premesso,
il Giudice Sportivo Sostituto,
- rilevato che gli approfondimenti istruttori espletati hanno escluso la riconducibilità del
vessillo esposto dai sostenitori dell’ASCOLI a forme di propaganda ideologica vietata dalla
legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori, ai sensi dell’art. 28 del
C.G.S.,
- non ravvisa pertanto condotte rilevanti sotto il profilo disciplinare e, conseguentemente,
dispone l’archiviazione del procedimento.
IL GIUDICE SPORTIVO SOSTITUTO
Avv. Cosimo Taiuti
Pubblicato in Firenze il 21 Maggio 2026
IL PRESIDENTE
Matteo Marani