Inserisco sulla prima pagina un nuovo libro sui derby con citazioni sul nostro Ascoli.
Vincenzo Paliotto - I derby d'Italia. Le rivalità del calcio italiano - Ottobre 2018 - Urbone Publishing - 400 pagine
In questo link trovate la recenzione che trascrivo anche qui di seguito (
https://it.linkedin.com/pulse/uno-dieci ... o-monguidi ):
"Una cosa è chiara e Vincenzo Paliotto, giornalista attento conoscitore delle dinamiche sociali legate al calcio, lo ricorda nel suo libro, per capire bene il significato di un derby bisogna andare aldilà della semplice contestualizzazione sportiva. Perché una sconfitta passa, quella nel derby rimane. Per tutto l’anno o forse, come la finale di Coppa Italia 2013, pure di più.
401 pagine, edito da Urbone Publishing, I Derby d’Italia è un racconto dei numerosi derby che si giocano in Italia: quelli autentici, cioè le stracittadine, ma anche le invenzioni made in Italy perfette per ricordare l’agglomerato di Comuni, Ducati e Granducati protagonisti di buona parte della nostra storia. Un lungo racconto di rivalità di ogni genere, che ripercorre in qualche modo gli anni del nostro calcio, ma anche quella del Paese nelle sue dinamiche sociali, implicazioni che forse solo lo sport sa custodire nella sua essenza resistendo al tempo e alla modernità. E’ un libro, questo, che va a completare la trilogia a firma del football writer salernitano dopo la pubblicazione di Football Rivalries, poi nella nuova versione di Football Fans, e Clàsicos, volumi con i quali l’autore ha raccontato i derby d’Europa e nel mondo.
Già perché l’origine, il primato del derby, come si capisce dalla parola, va all’Inghilterra. Se sfogli il dizionario inglese-italiano in italiano derby si traduce con derby. Tuttavia in Italia, come spesso accade, si è voluto dare un tocco di originalità estendendo la definizione non solo a due squadre della stessa comunità urbana, Juve-Toro, Inter-Milan, Lazio-Roma, Genoa-Samp e Chievo-Hellas, ma a qualsiasi tipo di rivalità calcistica, ideologica e territoriale. Una così grande voglia di derby per cui non ne basta uno a campionato ma a cui si aggiungono quelli regionali, Atalanta-Brescia o Ascoli-Sambenedettese per non ripetere sempre le stesse squadre, interregionali, un esempio Bologna-Fiorentina, ma anche politici, tra ultras di sinistra e di destra, di latitudine, Hellas Verona-Napoli, e addirittura nati da una semplice, si fa per dire, rivalità sportiva come Fiorentina-Juventus o l’Inter-Juve per cui Brera partorì il termine derby d’Italia. Il tutto e il contrario di tutto, con regole che talvolta vengono stravolte imponendo di fatto un solo credo che il mondo delle curve ha sempre voluto affermare al proprio interno: l’autonomia delle regole e dei codici. Così l’arco costituzionale si salta a piè pari nei gemellaggi tra Fiorentina e Verona e tra Udinese e Bologna o si rispetta nell’amicizia tra interisti e laziali. Chi ci capisce è bravo.
In Italia non c’è stato solo il tentativo di imitazione più riuscito dei derby britannici, ma una sua evoluzione che ha esasperato quasi duemila anni di storia italiana, quella che aveva messo di fronte nel XIII secolo Brescia e Bergamo, per alcune terre contese, o Pompei e Nocera, a cui si fanno risalire i primi scontri dovuti a uno spettacolo, fra gladiatori nel 59 dopo Cristo, con tanto di squalifica dello stadio di casa per dieci anni e l’esilio di un senatore protagonista degli incidenti.
Il libro non si limita a parlare delle cinque stracittadine più famose, ma commenta dando lo stesso risalto alla rivalità della provincia italiana, tipo le sfide tra Alessandria e Casale degli anni venti o tra Varese e Pro Patria, oppure scendendo per lo Stivale i sentitissimi derby fra Salernitana-Cavese e Nocerina-Paganese.
Un apporto alla creazione di nuovi derby, e Paliotto nelle pagine ne rende merito, lo ha dato anche la Serie B. Realtà rimaste per decenni ai margini del calcio dilettantistico e poi cresciute vertiginosamente grazie alla capacità imprenditoriale e sportiva dei loro proprietari, vanno a frastagliare ancora di più quel puzzle impazzito di tifo distribuito tra grandi club e, contemporaneamente, squadre locali. Il che fa vivere, al medesimo tifoso, derby diversi e rivalità fra le più disparate. Un tremendo, bellissimo e complicato rompicapo all’italiana."