Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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16a Giornata (2 febbraio 1975)
ASCOLI - NAPOLI

Pronti – via e gol di Silva al 10’: cross da sinistra di Zandoli che giunge brillantemente quasi alla linea di fondo e centra...e colpo di testa vincente del centravanti, in anticipo sul difensore La Palma.
Le due squadre si affrontano “a viso aperto” e la partita è interessante, specie a centrocampo.
Dopo il vantaggio l’Ascoli subisce “il ritorno” dei napoletani per una decina di minuti ma ben presto torna a farsi propositivo e minaccioso invitando Silva e Zandoli alla conclusione specie grazie a bei lanci.
Il Napoli nel primo tempo incide poco e prima dell’intervallo rimane in 10 uomini per l’espulsione di Braglia (causa proteste): partita quindi “in discesa” per i padroni di casa, in vantaggio 1 – 0 al minuto 45.

In apertura del secondo tempo sorprendente decisione dell’arbitro Picasso (alquanto negativa la sua “performance”): al 10’ estrae fra la sorpresa generale il cartellino rosso all’indirizzo di Colautti per un presunto fallo di reazione su Juliano, stramazzato al suolo (dopo aver commesso fallo appunto su Colautti) apparentemente senza essere toccato.
Ad ogni modo dopo aver rischiato di subire il 2 – 0 (Silva e Zandoli pericolosi) il Napoli “sale in cattedra” e trova il pari con Massa sugli sviluppi di un calcio di punizione al 17’.
Un paio di occasioni per parte (per il Napoli Orlandini e Rampanti e per l’Ascoli “i soliti” Silva e Zandoli, che al 33’ impegna severamente il portiere Carmignani con un tiro “a botta sicura” da pochi metri) ma le possibilità di vittoria non vengono sfruttate da nessuna delle contendenti: alla fine quindi i 20.000 dello stadio Del Duca devono accontentarsi di un pareggio, tutto sommato giusto e non disprezzabile.
In particolare è un 1 – 1 che consente alla “truppa” di Mazzone di agganciare Varese e Ternana a quota 10 punti.
Inoltre il pareggio fra Vicenza (ora ad 11 punti) e Cagliari (ora a quota 12 come la Sampdoria) rende la classifica ancora “corta” nelle retrovie: tutto da giocare insomma...
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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17a Giornata (9 febbraio 1975)
TORINO - ASCOLI

Riascoltando "Tutto il Calcio Minuto per Minuto" di 50 anni fa...

25.000 spettatori circa al Comunale di Torino.
L'Ascoli si presenta con “un gioco aperto” cercando nei primi 10’ di sorprendere i granata con il ritmo, proponendo “un folto” centrocampo che tuttavia isola forse troppo le punte Silva e Zandoli. Scorsa è impiegato da libero al posto dello squalificato Colautti.
Il Torino “prende le misure” e assume l’iniziativa con continuità rendendosi pericoloso.
Unica vera occasione per l’Ascoli in contropiede poco dopo il 40’.

Inizia la ripresa. Entra Vezzoso al posto dell’ottimo Vivani, infortunato.
Al 4’ Claudio Sala si accinge a battere il quarto corner per “il Toro”: palla a centro-area, mischia, testa di Mascetti, tiro di Zaccarelli, respinta, arriva un suggerimento per Graziani probabilmente in off-side, colpo di testa in tuffo e gol…
...convalidato nonostante le vivaci proteste dei bianco-neri (arbitro in giornata decisamente NO, fra l’altro dal “cartellino facile” ai danni dei marchigiani).
Il Torino insiste ma verso metà secondo tempo l’Ascoli “orgogliosamente” si fa minaccioso: solo un salvataggio sulla linea evita il pareggio, sfiorato poco dopo anche da Legnaro che manda fuori un bel suggerimento di Zandoli.

Vince - in sostanza meritatamente e senza troppa fatica - un avveduto Torino nei confronti di questo Ascoli più volenteroso e orgoglioso che tecnico, ancora incapace di ottenere punti in trasferta. Piuttosto polemico l’allenatore torinista Edmondo Fabbri, che si lamenta di un Ascoli troppo duro e dedito più all’ostruzionismo che al gioco (opinioni...).
Torino batte Ascoli 1 a 0.
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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18a Giornata (16 febbraio 1975)
INTER - ASCOLI

Il 15 settembre 1965 l’Inter di Facchetti, Mazzola e Suarez conquistava per il secondo anno di fila la Coppa Intercontinentale: pareggiando “a reti bianche” in Argentina contro l’Independiente (demolito 3-0 a Milano nella partita d’andata) si confermava la miglior squadra al mondo, impresa inedita per un club europeo che emulava quanto raggiunto dal Santos di Pelè nel biennio precedente.
Undici giorni dopo l’Ascoli (Del Duca Ascoli) perdeva 1-0 a Caserta nella seconda partita del Campionato di Serie C in cui aveva esordito superando il Chieti: rete decisiva per la Casertana segnata da un certo Venturelli nel secondo tempo, proprio come l’anno prima (di nuovo alla seconda Giornata). Mazzone era in campo col numero 4 a “comandare” la retroguardia della Del Duca.

Ebbene non sono passati nemmeno 10 anni ed ora l’Ascoli allenata da Carlo Mazzone può “sfidare” a San Siro in Serie A la “titolata” Inter, che nel frattempo nel 1971/72 si era riproposta ai vertici mondiali raggiungendo la finale di Coppa dei Campioni assieme all’Ajax di Cruijff poi vittorioso.
Per dare l’idea di cosa ha significato la “gestione Rozzi” per il calcio marchigiano…

Facchetti e Mazzola sono ancora in campo...sebbene reduci dal deludente Mondiale del 1974 ed ormai a fine carriera. L’Inter - che schiera tra gli altri Boninsegna come centro-attacco - è allenata dal “monumento” Luis Suarez, passato dal campo alla panchina...proprio come Mazzone.
E’ peraltro la seconda partita Inter-Ascoli del 1974/75 dopo il 3-1 in Coppa Italia all’esordio stagionale in agosto.
Siamo a metà febbraio 1975 e l’Ascoli finora in trasferta ha sempre perso: 10 gare ufficiali fra Coppa Italia e Serie A e 10 sconfitte... anche col Brindisi.
E’ un Ascoli ultimo in classifica con 10 punti (ad un punto di distanza si trova il Vicenza e ben 4 squadre sono un passo più avanti a “quota 12”) che schiera Grassi – Perico – Bertini – Scorsa – Castoldi – Morello – Legnaro – Minigutti – Silva – Gola – Zandoli.
Diciamo che “ad occhio e croce” mezza squadra è composta da terzini o quasi.
L'Ascoli parte dunque con chiare intenzioni “di rinuncia” e contenimento ma dopo un quarto d'ora si rende conto che ogni timore sembra superfluo contro un Inter molto “scarica”.
Si organizza dunque con calma a centrocampo e prova a fare la sua partita.
Al 15', lanciato da Silva, Zandoli si presenta davanti a Bordon ma Facchetti risolve la situazione.
Inter pigra e disattenta sino all’eccesso. Ritmo blando.
Al 35' la logica delle cose premia con il gol l'Ascoli.
II pallone viaggia tra ì piedi di Zandoli sulla sinistra che quasi alla linea di fondo prova un tiro smorzato dal portiere Bordon. La palla “carambola” e viene raccolta ancora da Zandoli, che incespica ma che trova il cross in area. Massimo Silva (lombardo e "scuola-Inter") anticipa Bordon e Facchetti e col sinistro al volo appoggia di piatto in rete a mezz'aria.
La partita in fondo è tutta in questo episodio-chiave poiché sostanzialmente offre poco altro.
L'Inter nella ripresa prova a svegliarsi ma l’Ascoli “tiene bene” e supplisce al divario tecnico con la generosità.
Bravo ed attento Grassi nelle occasioni in cui viene chiamato in causa.
Finisce 1 a 0 per l'Ascoli dopo ampio recupero (durante il quale entra Vezzoso al posto di Zandoli).
Per la matricola marchigiana dunque è una vittoria prestigiosa e preziosissima in “chiave-salvezza”: espugnare San Siro qualcosa che pareva inimmaginabile solo pochi mesi addietro, un exploit che forse può essere decisivo e “far svoltare” la Stagione specie donando “convinzione”, slancio ed entusiasmo ai ragazzi bianco-neri ed a tutto l’ambiente ascolano.
Ora la classifica fa meno paura e parte “da zero” un mini-campionato per evitare la Serie B. Ben cinque squadre sono infatti tutte appaiate in fondo alla classifica con 12 punti: Ternana, Vicenza, Sampdoria, Varese ed Ascoli.

Video del gol
https://www.youtube.com/watch?v=LCKxavYCEjw
Allegati
IL  GOL DECISIVO
IL GOL DECISIVO
silva.jpg (10.06 KiB) Visto 1664 volte
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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19a Giornata
ASCOLI - JUVENTUS (23 febbraio 1975)

A far visita all’Ascoli - reduce dalla prestigiosa vittoria di Milano contro l’Inter - giunge la capolista Juventus, che vanta miglior attacco e miglior difesa del Campionato e che ovviamente attira il pubblico “delle grandi occasioni”.
Grande attesa dunque…ed Ascoli - non a caso - è anche “campo centrale” per “Tutto il Calcio Minuto per Minuto”: infatti la cabina radiofonica dello Stadio Del Duca ospita il telecronista Enrico Ameri, alle cui parole mi affido – dopo mezzo secolo - per questo resoconto (un po’ di originalità !).
Stadio strapieno già 3 ore prima del fischio d’inizio...e record d’incasso per l’Ascoli.
Tripudio di colori bianco-neri dunque sugli spalti.

Squadre in campo (la Juventus dell’allenatore Carlo Parola in divisa azzurra):
ASCOLI: Grassi, Perico, Bertini – Scorsa, Castoldi, Morello – Legnaro, Minigutti, Zandoli, Gola, Silva
JUVENTUS: Zoff, Gentile, Cuccureddu – Furino, Morini, Scirea – Damiani, Causio, Anastasi, Capello, Bettega

L’Ascoli inizia con una “condotta generosa di gara” che frutta “una serie di tentativi” nei primi 15’.

Ed ecco l’elenco delle azioni del primo tempo da una parte e dall’altra:

- Primo affondo con Zandoli che crossa al limite per Silva, il quale è piuttosto titubante per cui l’azione sfuma
- Al 4’ cross di Zandoli per Silva, anticipato in angolo dalla difesa juventina
- Incursione in area di Bettega al 5’ peraltro poco pericolosa
- Al minuto 8 Perico di testa innesca Zandoli, che irrompe in area dalla sinistra ma tira fuori
- Al 11’ Gola, Minigutti e Silva imbastiscono una bella azione in profondità sulla destra: ne scaturisce però solo un tiro lento ed innocuo di Silva
- Al quarto d’ora crossa Damiani a centro-area ma Castoldi fa “buona guardia” anticipando Bettega
- Tiro di Causio al 18’ quasi dal limite dell’area...Blocca a terra il portiere Grassi
- Rischia grosso l’Ascoli al 21’: punizione di Causio - testa di Bettega - incrocio dei pali – recupera Damiani – sul tiro Grassi manda in angolo
- Al 24’ bella azione di Furino sulla sinistra e “secco” tiro dal limite: palla fuori
- Gola al 26’ tira al volo mandando la palla alta sopra la traversa
- Al 33’ azione Zandoli - Silva, che si “fa soffiare” la palla all’ultimo momento prima del tiro
- Al 38’ Silva viene agganciato dal terzino Claudio Gentile in area juventina e cade…ma l’arbitro Michelotti “sorvola” (fra le proteste del pubblico)
- Corner per l’Ascoli al 39’: batte Gola, testa di Bertini...e Zoff sventa la minaccia

Nel secondo tempo Ascoli piuttosto “baldanzoso” che sostanzialmente prevale e che gioca in attacco...ma le emozioni sono poche.
Attorno alla mezz’ora segnalate due occasioni sciupate da Bettega, che manda out.
Il fischio finale dell'arbitro è salutato con gioia e soddisfazione dal pubblico ascolano.

Juventus attenta a non correre rischi.
Ascoli generoso ma sterile.
Partita giocata con un certo ritmo ma non troppo vivace.
Risultato giusto.
Probabilmente la notizia più importante è che l’Ascoli con 13 punti in classifica ora è virtualmente salvo.
Si lascia dietro (ma ad un solo punto) Varese, Vicenza e Sampdoria.

Su Tuttosport del lunedi il titolone in prima pagina è: "La Signora va in bianco ma è come andare a nozze".
Si aggiunge: "pari macchiato" per l'ombra del rigore negato all'Ascoli (giudicando l'intervento di Gentile su Silva "a parer nostro veramente falloso").
Sempre in prima pagina Giglio Panza scrive dell'Ascoli: "Squadra priva di grosse individualità l'Ascoli svolge un'azione collettiva che nel nostro campionato molte squadre potrebbero invidiarle. Vero che le sue due punte non sono tecnicamente dei fenomeni ma hanno coraggio, scatto e prontezza conclusiva, vada come vada hanno rappresentato per un'ora almeno un autentico pericolo".
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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20a Giornata (2 marzo 1975)
CESENA - ASCOLI

Ben 23.000 spettatori a Cesena in una giornata primaverile con quasi 5.000 ascolani.
L’Ascoli conferma gli undici titolari della domenica precedente e si presenta molto “guardingo” al cospetto dei romagnoli.
Da par suo il Cesena - pur non disprezzabile - non appare nella sua miglior giornata e la difesa ascolana molto accorta (lo chiamano tranquillamente “catenaccio” in cronaca) regge abbastanza tranquillamente dimostrandosi robusta, calma ed ordinata.
Tanto più che sul finire del primo tempo viene "graziata": il cesenate Orlandi - tutto solo - fallisce una clamorosa palla-gol a 5-6 metri da Grassi mandando fuori la sfera da ottima posizione.
...E poco dopo al 42’ un tentativo di Silva minaccia la porta avversaria mancando il bersaglio di un metro circa.
Buona partita comunque – molto corretta fra l’altro - specie nel primo tempo quando le squadre paiono più vigorose ed agili.
Cesena quasi costantemente in attacco ma in sostanza poco incisivo (scarse le occasioni da rete).
Ascoli volitivo nel pretendere da se stesso di ottenere un buon punto in trasferta.
Grassi, Perico, Minigutti e Gola i più positivi nell’Ascoli, oggi in maglia rossa "da trasferta".
asbr73
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21a Giornata (9 marzo 1975)
ASCOLI - ROMA

Bella "cornice di pubblico".
Fra gli spettatori anche il ministro Arnaldo Forlani, "simpatizzante" dell'Ascoli.

Mazzone schiera la "squadra-tipo" che si è ormai delineata

Grassi-Perico-Bertini
Scorsa-Castoldi-Morello
Legnaro-Minigutti-Silva-Gola-Zandoli

L’Ascoli parte forte.
Già al primo minuto il portiere della Roma Conti deve disimpegnarsi con un grande intervento per respingere un calcio di punizione di Morello.
Passano pochi secondi e l’estremo difensore giallo-rosso deve uscire “alla disperata” per anticipare Flaviano Zandoli.
Al 29’ - dopo un’occasione registrata per la Roma che Prati spreca mandando altissimo un buon pallone – bella azione di Legnaro: il nostro numero 7 si produce in una bella discesa sino all’area avversaria ma non riesce a concludere fallendo una ghiotta occasione da gol.
Attorno alla mezz’ora è Grassi protagonista un paio di volte vanificando le conclusioni di Prati.
Sul finire del primo tempo Silva precipitoso manca il gol per l’Ascoli.

Anche nella ripresa è l’Ascoli a condurre il gioco – con vivacità ma con una certa confusione - mentre la Roma cerca di “pungere” in contropiede. Partita divertente, specie per merito dei padroni di casa che trovano tanti cross (peraltro senza troppa pericolosità) e che ci provano anche in agilità con le triangolazioni: varie le occasioni...vanificate da una certa imprecisione.
Nei primi 10’ i bianco-neri protestano per un paio di episodi “da rigore”: in particolare al 52’ si verifica un “momento chiave” quando Silva si libera di Rocca, entra in area e si appresta al tiro “a botta sicura” ma viene agganciato e steso dallo stesso Rocca con un intervento che solo l’arbitro (!!!) non giudica falloso.
Da segnalare – in particolare - un impeccabile Eugenio Perico che “annulla” il fantasista romanista Cordova.
Pareggio tutto sommato giusto...finisce 0 a 0 ma l’Ascoli può recriminare.
Allegati
9 marzo 1975 - Stadio Del Duca - Ascoli Piceno
9 marzo 1975 - Stadio Del Duca - Ascoli Piceno
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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22esima Giornata (16 marzo 1975).
ASCOLI - MILAN

Al Del Duca 30.000 spettatori per la prima volta dei rosso-neri nelle Marche in Campionato.
Quel Milan invitato nel giugno 1972 ad Ascoli per festeggiare ufficialmente la nostra prima promozione in B ( al proposito guardare il link su quella giornata grazie allo splendido sito sulla storia del Milan https://www.magliarossonera.it/img19717 ... 72_1a.html ) tuttora con un certo Gianni Rivera in campo, sicuramente uno dei più prestigiosi giocatori a calcare l'erba di Via delle Zeppelle...ma stavolta "si fa sul serio" !!
Stavolta - in meno di 3 anni tante prospettive sono radicalmente cambiate - l'Ascoli si sta giocando tantissimo: la lotta per la permanenza in Serie A entra nella fase decisiva ed ogni punto risulterà "vitale".

All'andata fu un 2 a 0 per il Milan...sull'Ascoli che al momento era ultimo in classifica (ecco il contributo video dalla Domenica Sportiva da San Siro https://www.youtube.com/watch?v=UMsk4PN44vk ).
Ora i bianco-neri sono più solidi e più convinti, reduci da 4 partite in cui il portiere Grassi non ha subito neppure un gol.
La squalifica del nostro Bertini però costringe Mazzone - in questo 16 marzo 1975 dal meteo incerto - a variare la formazione: maglia numero 3 a Legnaro, che "lascia" la 7 a Salvori.

Cronaca:
Buon Milan in avvio...Ascoli prontamente risponde.
Al 4' Gola costringe Albertosi alla parata su calcio di punizione.
Partita abbastanza vivace, combattuta soprattutto a centro-campo ove l'Ascoli sa farsi sempre valere.
Al 19' Rivera per Calloni sull'ala destra....rasoterra fuori.
Ascoli meglio nella seconda parte del tempo: Perico cerca di beffare il portiere avversario dalla linea di fondo e Morello al 33' manda fuori di testa dopo calcio d'angolo.

Nella ripresa il Milan passa in vantaggio: "fiammata" di Rivera che lancia Chiarugi...steso in area da Legnaro.
L'arbitro non può esimersi dall'assegnare il rigore al Milan (il primo subito dall'Ascoli), che Calloni trasforma sotto la Curva Nord.
https://www.youtube.com/watch?v=WkbHj1DFztE

Orgogliosa e vigorosa la reazione dell'Ascoli.
Timore di non farcela ed atmosfera vibrante sugli spalti.
Gola al 25' e poi Scorsa al 29' cercano il gol.
Al 34' gran tiro di Perico che Albertosi - bravissimo - manda in angolo. Batte Gola, testa di Castoldi, MISCHIA, Silva in agilità manda in GOL con una rovesciata.
Finale piuttosto acceso (Mazzone espulso) ma senza sussulti.
Si chiude col pubblico che grida "Ladri, Ladri" (al Milan) e "Buffone, Buffone" (all'arbitro Ciacci): forse troppo...pareggio giusto e ben accetto anche da Carlo Mazzone.
Migliori in campo Benetti in rosso-nero e l'ottimo Perico per l'Ascoli. Morello definito "un autentico motorino" sempre pronto a lanciare verso la porta Silva e Zandoli.

L'allenatore del Milan Giagnoni commenta: "...ottimo Ascoli. Bello il suo collettivo...bisogna stare attenti perchè sa mantenere e portare avanti la palla".
Sottotitolo su "L'Unità" del 17 marzo: " Un altro punto prezioso conquistato dalla squadra-castigo delle "grandi" ".
Sottotitolo su "La Stampa": "Spettacolare pareggio di Silva".

In classifica "teniamo il passo" di Varese, Sampdoria, Vicenza e Ternana e rosicchiamo un punto al Cesena.
Ce la giocheremo con queste per 3 posti-salvezza. E la prossima Giornata (con l'Ascoli a Firenze contro i viola in mediocre posizione di centro-classifica) avremo Cesena-Varese e Vicenza-Sampdoria...

Resoconto
https://www.magliarossonera.it/img19747 ... 75_22.html
Allegati
La palla nella rete difesa da Albertosi . ASCOLI - Milan - 1-1
La palla nella rete difesa da Albertosi . ASCOLI - Milan - 1-1
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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23a Giornata (23 marzo 1975)
FIORENTINA - ASCOLI

L’Ascoli torna alla prudente e solida “formazione-tipo” delle ultime settimane, che si sta dimostrando piuttosto efficace: Mazzone imposta la gara giocando “di rimessa” ed impiega il terzino Legnaro col numero 7 “in copertura” - in particolare sull’ala destra della Fiorentina Caso – con una “mossa” che consente di “liberare” l’ottimo Eugenio Perico per sorvegliare e seguire “a uomo” il regista viola Antognoni.
Dunque si cerca di “soffocare” le fonti di gioco della Fiorentina e si sfrutta la vivacità del duo Silva-Zandoli per “pungere” in attacco, consci che un pareggio sarebbe soddisfacente.
Infatti solo solo raramente la Fiorentina riesce a rendersi pericolosa...tanto più se consideriamo che si trova davanti un ottimo Grassi, “portiere attento, scattante e ben disposto nelle uscite pericolose” (secondo uno degli inviati-stampa, tal Loris Ciullini, che assegna al nostro estremo difensore un 8 “in pagella” gratificandolo di fatto come “uomo-partita” decisivo in almeno un paio di occasioni).
L’Ascoli “guardingo” sfiora il vantaggio al 28’ quando il portiere Superchi è bravissimo a gettarsi sui piedi di Zandoli, liberatosi di Galdiolo con un dribbling e presentatosi a pochi passi dalla porta dopo pregevole lancio di Steno Gola.
Mazzone - a quanto pare in mattinata avvicinato da alcuni dirigenti viola, interessati alla ricerca di un nuovo giovane allenatore che per il 1975/76 possa avvicendare Nereo Rocco – commenta “serafico” che la Fiorentina non è sembrata così male come veniva dipinta, dato che ha obbligato i suoi ragazzi sulla difensiva per tutta la gara, costretti addirittura in area dai toscani sulla spinta dei minuti finali.
Fiorentina – Ascoli – 0-0 (meritatissimo pareggio).
Pareggiano anche tutte le altre “pericolanti”.

In classifica
18 punti TERNANA e CESENA
17 punti VICENZA e ASCOLI
16 punti SAMPDORIA
15 punti VARESE

Immaginate l’importanza di Ascoli – Varese alla prossima Giornata ?
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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24a. Giornata (30 marzo 1975)
ASCOLI - VARESE

Partita caratterizzata da un certo nervosismo come prevedibile in uno scontro-salvezza così delicato.
Si rivede in campo Renato Campanini, che sostituisce l'infortunato Zandoli.
Ascoli proteso in attacco per tutto il primo tempo: molte le belle azioni dei bianconeri, pericolosissimi in particolare al 21' quando un gran tiro di Angelo Calisti (all'esordio da titolare) sfiora il palo ed al 37' con Silva che manda la palla fuori a fil di traversa.

Classifica in tempo reale al termine dei primi 45' (la Samp è in vantaggio sulla Ternana e la Fiorentina è in vantaggio a Vicenza):

19: Cesena
18: Ascoli, Ternana e Sampdoria
17: Vicenza
16: Varese

Al 55' il Cesena passa in vantaggio a San Siro sull'Inter.
Ma torniamo al Del Duca...
Al 61' magnifica azione - davvero "limpida" e "lineare" - dell'Ascoli sugli sviluppi di un corner: Gola centra ottimamente in area per la testa di Silva che stacca "in torsione" e manda inesorabilmente in GOL !!!

Al 69' l'Ascoli generosissimo raddoppia.
Sul pregevole cross da destra di Calisti Silva aggancia la palla e conclude con un tiro in diagonale trovando la traiettoria giusta...sulla sfera già destinata in fondo alla rete irrompe l'ottimo Campanini, che "insacca" quello che rimarrà l'ultimo dei suoi 74 gol per l'Ascoli (un record che lo rende - ricordiamo - tuttora il massimo "top-scorer" in assoluto dell'Ascoli).
Il Varese non riesce a rientrare in partita e negli ultimi minuti i 15.000 spettatori attendono in piedi trepidanti il fischio finale.

La classifica a 6 partite dalla fine del Campionato recita:
19 Ascoli
18 Ternana e Sampdoria
17 Vicenza
15 Varese

Ovvero...L'ASCOLI È VIRTUALMENTE SALVO !!
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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25a. Giornata (6 aprile 1975)
SAMPDORIA - ASCOLI

L'Ascoli continua la "volata finale" per ottenere la salvezza.
Dopo il Varese (battuto 2-0 al Del Duca) deve affrontare in sequenza la Sampdoria ed il LaneRossi Vicenza (due trasferte) e la Ternana in casa: casualmente (incredibilmente...scherzi del destino) sono tutte le squadre che chiudono la classifica e con cui si deve quindi "battagliare" per mantenere la Serie A.
Sono insomma tutti "sconti diretti" che giungono - fortunatamente - in un ottimo periodo di forma: nelle ultime 7 partite l'Ascoli è imbattuto e - piuttosto clamorosamente - ha subito solamente un gol.

E' il primo incontro in assoluto fra Sampdoria ed Ascoli a Genova.
All'andata l'Ascoli ottenne proprio contro i blu-cerchiati la prima vittoria in Serie A (fu 1-0, successo siglato da Massimo Silva).

Per l'Ascoli allo Stadio Luigi Ferraris:
Grassi, Perico, Bertini - Scorsa, Castoldi, Morello - Legnaro, Salvori, Silva, Gola, Campanini

Circa 20.000 spettatori.
Giornata dal cielo coperto e terreno pesante (ha piovuto fino a poco prima della partita).

PRIMO TEMPO
La Sampdoria prova a "spingere" ma senza grossi risultati.
L'Ascoli infatti si difende con molto ordine...e cerca il contropiede.
Cronaca molto "avara" e gara piuttosto "spezzettata": unica vera occasione da gol al 38' per la Samp quando Boni crossa per Rossinelli, che di testa precede tutti e sfiora la traversa.
3 a 3 il conto dei corner al 45'.
Ammoniti Bertini e Perico.

SECOND TEMPO
Nella prima metà del "secondo tempo" la Sampdoria riesce ad andare al tiro in 3 occasioni: Lippi, Valenti e Rossinelli però non centrano "il bersaglio".
Al 15' si segnala una punizione per l'Ascoli...ma Gola manda alto.
Ancora la Samp: al 23' Grassi para un tiro da posizione defilata di Rossinelli poi è Salvi a provarci ma manda il pallone altissimo sopra la traversa.
Al 30' ammonito anche Morello. Sul conseguente calcio di punizione Salvi suggerisce bene per Bedin, che di testa impegna Grassi con un pallone comunque piuttosto "centrale".
Il nostro portiere Grassi peraltro si dimostra sempre attento: è impegnato sovente ma senza grossi pericoli e riesce ad amministrare bene le situazioni in cui deve intervenire (la Samp ad ogni modo nel secondo tempo colleziona altri due calci d'angolo).
Sul finire un brivido: Bertini per l'Ascoli "scende" sulla destra e con un insidioso tiro-cross "spaventa" i tifosi liguri toccando la traversa.

Finisce 0 a 0.
Ottimo punto per l'Ascoli, che mantiene la propria porta pressochè "inviolata" addirittura da un paio di mesi.
Buone notizie da Terni dove l'Inter concede un solo punto alla Ternana (0-0), da Varese (i lombardi perdono ancora) e soprattutto da Cesena dove il Vicenza perde 3-1 e "scivola" a -3 dall'Ascoli in penultima posizione: la prossima domenica insomma si potrà andare a Vicenza con un po' più di serenità.
Ultima modifica di asbr73 il domenica 17 maggio 2026, 15:39, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

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26a. Giornata (13 aprile 1975)
L.R. VICENZA - ASCOLI

Giornata quasi estiva, terreno perfettamente agibile, pubblico partecipe e sereno (cit. Sandro Ciotti, inviato a Vicenza per RadioRai).
Davanti a "spalti gremitissimi" dirige l'arbitro bolognese Reggiani, che già al 10' assegna un calcio di rigore al Vicenza per fallo di Vezzoso piuttosto dubbio.
Lo trasforma con un bolide l'esperto Angelo Bendicto Sormani ormai a fine carriera, uno che giocava nel Santos con un certo Pele' e che nel Milan ha vinto "da titolare" - oltre la Coppa delle Coppe - Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale giocando e segnando nelle rispettive finali.
In precedenza al 6' Silva imbeccato da Morello aveva impegnato "a terra" il portiere vicentino.
Raramente apprezzabile il gioco dal punto di vista tecnica ma partita vivace.

Dopo lo svantaggio l'Ascoli chiama in causa un paio di volte il portiere Bardin, che si disimpegna brillantemente.
Al 23' Longoni del Vicenza tira alto da buona posizione sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Al 28' ed al 29' Ascoli al tiro: dapprima con Morello (tiro "sballato") e poi con Gola da fuori area (para Bardin senza difficoltà).
Poi è Zandoli sul finire del primo tempo ad impegnare con una bella girata al volo il portiere, che para in 2 tempi.
Partita piuttosto "sonnolenta" per lunghi tratti, giocata con pigrizia da un Vicenza che sembra mirare soltanto a conservare il vantaggio.
Sugli altri campi anche Sampdoria e Ternana perdono fuori casa al 45'.

Dopo l'intervallo l'ala Maccio' col numero 13 rimpiazza l'ammonito Vezzoso.
Dunque ora oltre al portiere Grassi ed ai terzini Perico e Legnaro l'Ascoli schiera Scorsa libero e Castoldi stopper, Morello mediano di spinta, Macciò ala tattica, Salvori e Gola interni, Silva e Zandoli di punta.
La partita pare "ravvivarsi" ma rimane molto deludente sul piano tecnico.
Poche le manovre e le combinazioni efficaci, molta imprecisione, pochissimi i tiri in porta.
Il Vicenza insomma si chiude tentando di gestire palla a centrocampo con un certo ostruzionismo e "soffre il giusto" questo Ascoli costretto ad attaccare (coi terzini costantemente in avanti), che offre qualche buon palleggio a centro-campo, che dimostra molta buona volontà ma che denota le ben note difficoltà offensive.

Al fischio finale la partita termina 1 a 0 per il Vicenza.
Ora - a 4 partite dal termine delle ostilità - la classifica "in coda" è un autentico "thriller":
Ascoli e Sampdoria 20 punti
Ternana e Vicenza 19 punti

Due di queste squadre sono destinate alla retrocessione assieme al Varese, che pare oramai "spacciato" coi suoi 15 punti.
Ovvio che Ascoli - Ternana si presenti come un crocevia fondamentale.
Ultima modifica di asbr73 il domenica 17 maggio 2026, 15:43, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

Messaggio da asbr73 »

27a. Giornata (27 aprile 1975)
ASCOLI - TERNANA

Quasi 30.000 spettatori. Ingresso gratuito per le donne e per i ragazzi under-12
Magnifico il colpo d'occhio al Del Duca in questa giornata di sole leggermente "ventosa".

Squadre "visibilmente emozionate" e "contratte" a causa dell'importanza della partita nei primi minuti.

L'Ascoli schiera:
Grassi, Perico, Bertini - Scorsa, Castoldi, Morello - Calisti, Salvori, Silva, Gola e Campanini

Al 25' Gola su punizione "tocca" per Morello: rasoterra violento di sinistro da 20 metri del nostro numero 6 e PALLA IN GOL !!!!
Espulso nell'occasione il "medico sociale" dell'Ascoli dott. Bolla (probabilmente una "prima volta").
Buon ritmo in campo.
Superiorità dell'Ascoli, pericoloso su colpi di testa di Castoldi al 6' e di Bertini al 15'.

Al 55' espulsi Morello e Gritti.
Al 61' Legnaro sostituisce Calisti allorchè la Ternana manda dentro un attaccante (Petrini) per un difensore.
Poco dopo sono vibranti le proteste degli ascolani per un atterramento in area di Silva, che non viene valutato punibile dal controverso arbitro romano Serafino.
Stessi protagonisti al 75': Silva atterrato in area e Serafino chiamato "a giudicare".
Questa volta è RIGORE per l'Ascoli, il primo in Serie A.

Momento davvero cruciale.
BATTE STENO GOLA.....PARATA di Nardin !!!

Emozionanti gli ultimi minuti.
Riporto la cronaca degli istanti finali del match da "Tutto il Calcio Minuto per Minuto".

...L'arbitro Serafino ha concesso in questo istante un calcio d'angolo in favore della Ternana: è il quarto in favore della Ternana mentre l'Ascoli ne ha già battuti 7.
Mancano appena 25'' al termine....
....Sta per battere il tiro dalla bandierina l'ala destra Donati. Il tiro è partito. Alto.
A 10 metri. Tiro deviato di testa. E' in azione Crivelli.
Su di lui è uscito il portiere Grassi.
E HA SALVATO.
A un minuto dal termine.
L'Ascoli è in vantaggio sulla Ternana per 1 a 0.

Pochi istanti e giunge il triplice fischio dell'arbitro.
Finiscono 90' tesi ed elettrizzanti - 6 ammoniti e 2 espulsi in una partita "nervosa" - ed arriva una vittoria sostanzialmente meritata per l'Ascoli, un vittoria che ha un valore inestimabile.
L'Ascoli - atteso dalla trasferta di Bologna - ora ha 3 punti di vantaggio sia sulla Ternana (che affronterà la capolista Juventus) sia sul Vicenza (che sarà ospite dell'Inter).
asbr73
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Re: Serie A 74/75. il Girone di Ritorno

Messaggio da asbr73 »

28esima Giornata (4 maggio 1974)
Bologna- Ascoli

Bel gioco non se n'è visto ma l'Ascoli tatticamente fa vedere qualcosa in più dell'antagonista in questa partita che rimarrà nella Storia per essere stata l'ultima col Bologna della "bandiera" Giacomo Bulgarelli.
In particolare sul campo le incursioni di Perico (sarà giudicato il migliore in campo) mettono sovente in crisi la difesa bolognese e l’Ascoli giustamente passa ben presto in vantaggio: succede al 6' quando sulla destra i bianco-neri sviluppano una manovra orchestrata da Mlnigutti e Vlvani da cui scaturisce un cross di Silva per Perico, il quale in tutta libertà deposita in rete di testa.
Per registrare la prima conclusione in porta da parte del Bologna bisogna aspettare il 12': nell’occasione Ferrara realizza il gol del pareggio con un diagonale.
A parte una palla-gol per il Bologna fallita da Roversi da pochi metri sino all’intervallo non succede granchè: un “fiacco” Bologna arranca a centrocampo e traballa in difesa e le punte in rosso-blu non riescono a vedere palla. Discreto l'ordine dell'Ascoli, che appare più volitivo dei padroni di casa.

Nella ripresa si continua a marciare ad un ritmo blando specie per demerito del Bologna.

Al 5' Silva si “guadagna” un calcio di rigore.
Un aneddoto raccontato dallo stesso Massimo Silva (proprio pochi giorni fa) rivela che nella settimana precedente alla partita - fra l’altro “scottati” dal recentissimo errore di Gola dagli 11 metri contro la Ternana - i giocatori dell’Ascoli vengono “testati” sui “calci di rigore”: Mazzone designa come tiratore proprio Silva, a 23 anni fra i meno esperti della squadra e che in effetti avrebbe volentieri evitato tale responsabilità.
Sta di fatto che al Comunale di Bologna, davanti ad oltre 15.000 spettatori, viene assegnata (come 7 giorni prima) una “massima punizione” a favore dell’Ascoli...e quando si deve andare sul dischetto il “titubante” Silva (timoroso per l'incombenza a lui assegnata) cerca di “far finta di niente”: Mazzone perentorio ribadisce “Lo sa chi deve tirare !!”.
Batte dunque Silva, il portiere Adani si muove in anticipo e d'intuito si tuffa sulla sua destra deviando la palla: rigore sbagliato !!!
Silva oggi ricorda sorridendo “Un sacco di parole mi disse Mazzone”.

Al 12' altro colpo di scena: Savoldi del Bologna viene espulso per proteste.
La partita continua ad essere davvero “bruttina”: il Bologna in tutta la ripresa non riesce a concludere nemmeno una volta verso la porta avversaria e l’Ascoli amministra con tranquillità il pareggio che cercava...anzi probabilmente avrebbe potuto ottenere più di un punto. Il risultato finale è un pareggio 1 a 1.
Ascoli insomma più sicuro e meritevole degli emiliani, che ha avuto in Perico un elemento prezioso per proporre temi offensivi (nel primo tempo - gol a parte - il terzino trova modo di concludere altre due volte), che ha proposto un ottimo blocco di centrocampo (buon lavoro di Minigutti) e che con Zandoll ha messo più volte in difficoltà la retroguardia avversaria.
A 2 partite dalla fine del Campionato l’Ascoli ha un vantaggio di 3 punti sul terz’ultimo posto ed è davvero ad un passo da quella SALVEZZA che ad un certo punto sembrava ai più “una chimera”.
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