12 mesi nel opzione B!!Made in AP ha scritto: venerdì 27 giugno 2025, 12:33 Gli esiti della vicenda possono essere sostanzialmente due. O i Passeri si rivelano essere dei geni del calcio, riuscendo ad ottenere successi sportivi e plusvalenze reali dalla vendita dei cartellini, portando l'Ascoli ad un autofinanziamento o .......siamo fottuti nel giro di due, tre anni al massimo
Cessione società
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pd70
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Re: Cessione società
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Re: Cessione società
Ci hai capito tutto. Ma non cene sarà bisogno, il tipo ha saltato che di Distretti Ecologici non si sa niente, ovvia mossa per evitare che i ragionieri vari ficchino il naso per privacy senza sapere niente della realtà reale. Alo partners non ha bisogno di personale, investe in progetti ecologici ovunque se ne presenti la necessità e ovviamente la sede romana è solo di facciata dato che opera al momento praticamente solo in sud America. Ma di base, a noi tifosi di tutta la lagna dovrebbe fregarci men che meno e chi ricaccia l'argomento isolato perché evidentemente ha qualche fissa psicologica.
Re: Cessione società
Credimi ti capisco perfettamente…ad ogni modo a questa persona a cui vogliamo molto bene stiamo cambiando la terapia…magari sarà quella giusta magari no… un po’ di tempo per capirlo ce lo dobbiamo prendereDIE HARD ha scritto: venerdì 27 giugno 2025, 13:48 ascoli75 apprezzo il tuo "basso profilo" ma io non ce la faccio e ti invidio. Se voglio bene a una persona e questa non sta bene non riesco a volerle solo bene. Cerco di capire per aiutarla. Starle vicino a mio avviso non basta, è solo un salvarsi la coscienza.
Per me l'Ascoli è questo. Ma è un mio problema, sono troppo apprensivo e pessimista di natura.![]()
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superpicchio
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Re: Cessione società
sta a vedere che alla fine è tutta colpa dei tifosi.
come se non fossero i primi a soffrirne.
qui non è questione di essere pessimisti o ottimisti
è questione di essere realisti ......e il realismo si deduce dai fatti
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- tozzi
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Re: Cessione società
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
- BENITO
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Re: Cessione società
Ovviamente stiamo messi peggio a livello finaziario a meno che dietro al 50% di questa misteriosa società ci sia qualcuno con molti soldi. Poiché ho dimostrato tante volte di sapere, vi dico che quando c’era una scadenza più di una volta Pulcinelli ha fatto bonifici (anche di 500/700 mila euro) dal conto della Bricofer alle casse dell’ Ascoli calcio.
Passeri ha la forza economica per fare questo ?
Dobbiamo sperare che sia più competente e più fortunato del suo predecessore dal punto di vista sportivo.
Passeri ha la forza economica per fare questo ?
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aricaccialo_46
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Re: Cessione società
Bravo Benito! Il problema è proprio questo, le scadenze....io mi auguro che Max stia dietro, perché altrimenti salto nel buio....ad occhi chiusi.
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Re: Cessione società
Secondo me la sponsorizzazione pluriennale è sostanzialmente lo strumento attraverso il quale ha trattenuto presso di sé una parte consistente della massa debitoria (nel senso che nel tempo fornirà la liquidità per estinguerla). Ovviamente ora la gestione spetta alla nuova società e anche la tenuta economica passerà necessariamente attraverso la capacità di fare calcio meglio di quanto abbia fatto Pulcinelli. Le mie sensazioni? Se dicessi che mi sento in una botte di ferro onestamente mentirei. D'altro canto, mi chiedo però quale società di calcio moderno non naviga sotto il cielo. Molto dipenderà dai risultati sportivi. Se sali nel giro di un paio di anni dovresti riuscire a rilanciarti. Diversamente si fa pagghiosa, così la vedo. A noi tifosi credo che spetti fare la differenza dove sappiamo farla, allo stadio.BENITO ha scritto: venerdì 27 giugno 2025, 19:48 Ovviamente stiamo messi peggio a livello finaziario a meno che dietro al 50% di questa misteriosa società ci sia qualcuno con molti soldi. Poiché ho dimostrato tante volte di sapere, vi dico che quando c’era una scadenza più di una volta Pulcinelli ha fatto bonifici (anche di 500/700 mila euro) dal conto della Bricofer alle casse dell’ Ascoli calcio.
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"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
Re: Cessione società
Io voglio essere fiducioso perché negli ultimi 53 anni le poche volte che la Sambenedettese era presente nello stesso campionato dell’Ascoli....ci ha portato fortuna....
1971/72 - promozione Ascoli in B (Samb Ascoli 0-0 Ascoli Samb 2-0)
1977/78 - promozione Ascoli records in A (Ascoli Samb 2-1 Samb Ascoli 0-0)
1985/86 - promozione Ascoli di Boskov in A (Samb Ascoli 1-1 Ascoli Samb 0-0)
Solo vittorie, pareggi, zero sconfitte e sempre promozioni in categorie superiori.
La Samb ci porta bene....viva il derby!!
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Re: Cessione società
La samb che tu ricordi, però, non esiste piu.RAGNO ha scritto: venerdì 27 giugno 2025, 22:28 Io voglio essere fiducioso perché negli ultimi 53 anni le poche volte che la Sambenedettese era presente nello stesso campionato dell’Ascoli....ci ha portato fortuna....
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Speriamo che il porto d'Ascoli ci porti ugualmente bene. Lo scopriremo solo vivendo.
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Re: Cessione società
Chi ci sia in società oltre Passeri non lo sappiamo. Forse è la filiale italiana di un gruppo sudamericano. Possiamo solo sperare che si tratti di persone che prendano a cuore l'Ascoli Calcio così come fatto da Pulcinelli al quale possiamo contestare la gestione sportiva e la scelta di alcune persone non ben viste nel mondo del calcio, non certo la serietà con la quale ha gestito la società.BENITO ha scritto: venerdì 27 giugno 2025, 19:48 Ovviamente stiamo messi peggio a livello finaziario a meno che dietro al 50% di questa misteriosa società ci sia qualcuno con molti soldi. Poiché ho dimostrato tante volte di sapere, vi dico che quando c’era una scadenza più di una volta Pulcinelli ha fatto bonifici (anche di 500/700 mila euro) dal conto della Bricofer alle casse dell’ Ascoli calcio.
Passeri ha la forza economica per fare questo ?
Dobbiamo sperare che sia più competente e più fortunato del suo predecessore dal punto di vista sportivo.
Pulcinelli, al di la di quanto dicono quelli che leggono i bilanci leggendo una sola riga (quella della voce debiti), ha immesso nell'Ascoli una quantità di denaro molto alta. Denaro vero, ovviamente.
Re: Cessione società
Nei primi anni di gestione (5-6) Pulcinelli ha speso una baracca di soldi. Tantissimi giocatori, team tecnici e addetti ai lavori in ogni ruolo. Il problema è che se non ti chiami Inter, Milan ecc. non puoi permetterti di gestire un club di calcio senza un progetto, una programmazione, valorizzazioni dal vivaio e competenza. A fronte di tanti soldi veri spesi i risultati sono stati modesti. Giocatori importanti che solo a tratti hanno reso per il loro valore e tanti altri pagati fior di quattrini pressoché inutili (alcuni acquisiti già infortunati), allenatori su allenatori assunti senza un criterio tecnico rispetto ai loro predecessori e direttori molti dei quali di dubbia affidabilità.Picchio_Ale ha scritto: sabato 28 giugno 2025, 7:56 Chi ci sia in società oltre Passeri non lo sappiamo. Forse è la filiale italiana di un gruppo sudamericano. Possiamo solo sperare che si tratti di persone che prendano a cuore l'Ascoli Calcio così come fatto da Pulcinelli al quale possiamo contestare la gestione sportiva e la scelta di alcune persone non ben viste nel mondo del calcio, non certo la serietà con la quale ha gestito la società.
Pulcinelli, al di la di quanto dicono quelli che leggono i bilanci leggendo una sola riga (quella della voce debiti), ha immesso nell'Ascoli una quantità di denaro molto alta. Denaro vero, ovviamente.
È logico che anche il sistema finanziario non poteva durare e ha iniziato a scricchiolare prima dell'inizio delle contestazioni. Gli ultimi due campionati sono stati penosi e la richiesta verso gli istituti di credito una costante fino ad arrivare a Passeri & co. come unica possibilità concreta di cessione delle quote. Persone che Pulcinelli già conosceva e con le quali ha potuto intavolare una trattativa su più livelli (anche furbi) che con altri soggetti sarebbe stata impossibile già dalle premesse perché poi se io subentro e non ti conosco le cose devono essere fatte in un certo modo, la parola non conta.
Adesso auguriamoci, come scritto da qualcuno, che si riesca attraverso un vero progetto in alcuni anni a trovare dapprima una quadra sulla gestione sana del club e poi a trarre benefici sportivi da tutta la competenza tecnica possibile.
Se ci sono I soldi ma non c'è intelligenza è molto peggio del contrario.
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Re: Cessione società
Concordo con l’analisi. Penso che alla fine lui stesso abbia capito che gestire una squadra di calcio non fa per lui e lo ha detto a più riprese.DIE HARD ha scritto: sabato 28 giugno 2025, 8:58 Nei primi anni di gestione (5-6) Pulcinelli ha speso una baracca di soldi. Tantissimi giocatori, team tecnici e addetti ai lavori in ogni ruolo. Il problema è che se non ti chiami Inter, Milan ecc. non puoi permetterti di gestire un club di calcio senza un progetto, una programmazione, valorizzazioni dal vivaio e competenza. A fronte di tanti soldi veri spesi i risultati sono stati modesti. Giocatori importanti che solo a tratti hanno reso per il loro valore e tanti altri pagati fior di quattrini pressoché inutili (alcuni acquisiti già infortunati), allenatori su allenatori assunti senza un criterio tecnico rispetto ai loro predecessori e direttori molti dei quali di dubbia affidabilità.
È logico che anche il sistema finanziario non poteva durare e ha iniziato a scricchiolare prima dell'inizio delle contestazioni. Gli ultimi due campionati sono stati penosi e la richiesta verso gli istituti di credito una costante fino ad arrivare a Passeri & co. come unica possibilità concreta di cessione delle quote. Persone che Pulcinelli già conosceva e con le quali ha potuto intavolare una trattativa su più livelli (anche furbi) che con altri soggetti sarebbe stata impossibile già dalle premesse perché poi se io subentro e non ti conosco le cose devono essere fatte in un certo modo, la parola non conta.
Adesso auguriamoci, come scritto da qualcuno, che si riesca attraverso un vero progetto in alcuni anni a trovare dapprima una quadra sulla gestione sana del club e poi a trarre benefici sportivi da tutta la competenza tecnica possibile.
Se ci sono I soldi ma non c'è intelligenza è molto peggio del contrario.
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Anche io spero che con un po’ di competenza si puó recuperare la situazione dal punto di vista sportivo e soprattutto finanziario.
Cosa mi dà fiducia ? I nuovi che sono entrati conoscono la situazione e non mi sembrano sprovveduti e non mi sembrano affatto simili ai soliti che girano intorno alle squadre di serie C. Poi è chiaro che ancora devono dimostrare tutto.
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Re: Cessione società
Condivido la prospettiva.DIE HARD ha scritto: sabato 28 giugno 2025, 8:58 Nei primi anni di gestione (5-6) Pulcinelli ha speso una baracca di soldi. Tantissimi giocatori, team tecnici e addetti ai lavori in ogni ruolo. Il problema è che se non ti chiami Inter, Milan ecc. non puoi permetterti di gestire un club di calcio senza un progetto, una programmazione, valorizzazioni dal vivaio e competenza. A fronte di tanti soldi veri spesi i risultati sono stati modesti. Giocatori importanti che solo a tratti hanno reso per il loro valore e tanti altri pagati fior di quattrini pressoché inutili (alcuni acquisiti già infortunati), allenatori su allenatori assunti senza un criterio tecnico rispetto ai loro predecessori e direttori molti dei quali di dubbia affidabilità.
È logico che anche il sistema finanziario non poteva durare e ha iniziato a scricchiolare prima dell'inizio delle contestazioni. Gli ultimi due campionati sono stati penosi e la richiesta verso gli istituti di credito una costante fino ad arrivare a Passeri & co. come unica possibilità concreta di cessione delle quote. Persone che Pulcinelli già conosceva e con le quali ha potuto intavolare una trattativa su più livelli (anche furbi) che con altri soggetti sarebbe stata impossibile già dalle premesse perché poi se io subentro e non ti conosco le cose devono essere fatte in un certo modo, la parola non conta.
Adesso auguriamoci, come scritto da qualcuno, che si riesca attraverso un vero progetto in alcuni anni a trovare dapprima una quadra sulla gestione sana del club e poi a trarre benefici sportivi da tutta la competenza tecnica possibile.
Se ci sono I soldi ma non c'è intelligenza è molto peggio del contrario.
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Re: Cessione società
La massa debitoria non esiste. Bufala messa su per creare casino. Come risposta unica a vari post papiro...