cri4picchio ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 18:21
France' .... noi parliamo dei tesserati ....non della loro tifoseria ....e lo dico anche agli altri ...la cosa e' molto grave .....in quanto ormai a noi controllano anche se andiamo al cesso e pisciamo nel vaso o meno ....e ai tesserati consentono queste schifezze ?!
Esattamente, è di tesserati che stiamo parlando.....
La nostra ha più volte dimostrato di essere una tifoseria matura ma in altri contesti una provocazione come quella posta in essere dai tesserati dell' Arezzo avrebbe potuto anche avere ripercussioni gravi e innescare reazioni violente in qualche testa di caxxo, per questo secondo me una cosa del genere è inammissibile e mi auguro che a tutto questo venga dato risalto fino ad arrivare alla procura federale.....premesso che come ripeto mi auguro di regolare sul campo il prossimo anno la questione con questi miserabili non posso non immaginare quello che sarebbe successo a parti invertite....minimo ci avrebbero penalizzato di 10 punti da scontare nel campionato in corso........
Non sono un esperto di diritto sportivo ma riporto l'art. 23 del Codice di Giustizia sportiva FIGC, credo che un tesserato che vada in giro per la città nel bel mezzo dei festeggiamenti per una promozione con un cartello con su scritto "XXX M...A" possa anche rientrare nella fattispecie
Art. 23
Dichiarazioni lesive
1. Ai soggetti dell'ordinamento federale è fatto divieto di esprimere pubblicamente giudizi o
rilievi lesivi della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del CONI,
della FIGC, della UEFA o della FIFA.
2. La dichiarazione è considerata pubblica quando è resa in pubblico ovvero quando per i
destinatari, il mezzo o le modalità della comunicazione è destinata ad essere conosciuta o può
essere conosciuta da più persone.
3. Qualora le dichiarazioni siano idonee a ledere direttamente o indirettamente il prestigio, la
reputazione o la credibilità dell’istituzione federale nel suo complesso o di una specifica
struttura, all’autore delle dichiarazioni di cui al comma 1 si applica l’ammenda da euro 2.500,00
ad euro 50.000,00, se appartenente alla sfera professionistica. Nei casi più gravi, si applicano
anche le sanzioni di cui all’art. 9, comma 1, lettere f), g), h).
4. Nella determinazione dell’entità della sanzione sono valutate:
a) la gravità, le modalità e l’idoneità oggettiva delle dichiarazioni, anche in relazione al soggetto
da cui provengono, ad arrecare pregiudizio all’istituzione federale o a indurre situazioni di
pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza di altre persone;
b) la circostanza che le dichiarazioni siano rilasciate da un dirigente o da altro soggetto che abbia
la rappresentanza di una società o comunque vi svolga una funzione rilevante;
c) la circostanza che le dichiarazioni siano comunque volte a negare o a mettere in dubbio la
regolarità delle gare o dei campionati, l’imparzialità degli ufficiali di gara, dei componenti degli
organi tecnici arbitrali e dei componenti degli organi di giustizia sportiva nonché la correttezza
delle procedure di designazione.
5. La società è responsabile, ai sensi dell’art. 6, delle dichiarazioni rese dai propri dirigenti e
tesserati nonché dai soggetti di cui all'art. 2, comma 2.
6. La società è punita, ai sensi dell’art. 6, con una ammenda pari a quella applicata all’autore
delle dichiarazioni. Costituisce circostanza attenuante la pubblica dissociazione dalle
dichiarazioni lesive, con fissazione della sanzione anche in misura inferiore al minimo. In casi
eccezionali, la pubblica dissociazione può costituire esimente.
Come ripeto non sono un esperto di diritto sportivo per cui sarebbe interessante un chiarimento da parte di qualcuno che conosce la materia in maniera più approfondita circa l'applicabilità o meno di questa normativa al caso in questione
Può rientrare, anche se non "nei casi più gravi" (che per es. sarebbero integrati da dichiarazioni diffamatorie). Al contrario, secondo me, il fatto che avvenga in una particolare situazione (festeggiamenti per un traguardo, con sfogo goliardico verso l'avversario sconfitto) attenua la gravità e il conseguente trattamento sanzionatorio. Personalmente ricordo il coro "che pozza piove" intonato da Indiveri sul palco dei festeggiamenti dei diabolici. A SBT qualche esponente politico sollecitò addirittura una interrogazione parlamentare, ma l'episodio fu ben presto ridimensionato a quel che era: goliardia sportiva. Al netto di tutto, credo che valga lo stesso in questo caso.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
tozzi ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 21:24
Può rientrare, anche se non "nei casi più gravi" (che per es. sarebbero integrati da dichiarazioni diffamatorie). Al contrario, secondo me, il fatto che avvenga in una particolare situazione (festeggiamenti per un traguardo, con sfogo goliardico verso l'avversario sconfitto) attenua la gravità e il conseguente trattamento sanzionatorio. Personalmente ricordo il coro "che pozza piove" intonato da Indiveri sul palco dei festeggiamenti dei diabolici. A SBT qualche esponente politico sollecitò addirittura una interrogazione parlamentare, ma l'episodio fu ben presto ridimensionato a quel che era: goliardia sportiva. Al netto di tutto, credo che valga lo stesso in questo caso.
Allora voglio essere goliardico anche io e salutare i cervi astuti ....
Epica vittoria interna per 2-0 contro il Cagliari del 15 Maggio 1983, un successo che permise alla squadra di Carlo Mazzone di restare in Serie A.
"Chi non c'era se lo deve far raccontare... Chi c'era non lo può dimenticare..." Enrico Nicolini
„La serie A è nostra e nessuno ce la toglierà mai più. Resterà in eredità ai figli dei nostri figli.“ Costantino Rozzi. Sempre e solo ASCOLI
Hanno dato il daspo a un tifoso dell’Ascoli perché ha fatto un video da solo davanti al riviera dicendo forza picchio e qualche insulto normalissimo . Daspo per istigazione alla violenza….
Mi hanno detto così persone che lo conoscono bene ma non ci metterei la mano sul fuoco
aricaccialo_46 ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 22:44
Sei sicuro che glielo hanno dato? Io sapevo che nn è stato emanato perché non ha fatto nulla di offensivo
aricaccialo_46 ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 22:44
Sei sicuro che glielo hanno dato? Io sapevo che nn è stato emanato perché non ha fatto nulla di offensivo
Io il tifoso in questione lo conosco bene non glielo hanno dato
tozzi ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 21:24
Può rientrare, anche se non "nei casi più gravi" (che per es. sarebbero integrati da dichiarazioni diffamatorie). Al contrario, secondo me, il fatto che avvenga in una particolare situazione (festeggiamenti per un traguardo, con sfogo goliardico verso l'avversario sconfitto) attenua la gravità e il conseguente trattamento sanzionatorio. Personalmente ricordo il coro "che pozza piove" intonato da Indiveri sul palco dei festeggiamenti dei diabolici. A SBT qualche esponente politico sollecitò addirittura una interrogazione parlamentare, ma l'episodio fu ben presto ridimensionato a quel che era: goliardia sportiva. Al netto di tutto, credo che valga lo stesso in questo caso.
Mi permetto solo di aggiungere due considerazioni del tutto personali dopodichè la chiudo qua dal momento che non vorrei andare troppo avanti con questioni che magari sono di scarso interesse per il forum
Prima considerazione: il coro intonato da Indiveri fu una delle poche note stonate di quella stagione, una caduta di stile che credo non ci sarebbe stata con questa proprietà e forse nemmeno con quella precedente
Seconda considerazione: non saprei dire se da allora la normativa in materia sia cambiata ma mi sembra che comunque il modo in cui la stessa viene interpretata sia andato oggettivamente in una direzione sempre più restrittiva, a torto o a ragione che sia ....all'epoca non si contavano le bottigliette tirate in campo, il Tomei di turno non si sarebbe preso sette giornate di squalifica per aver simulato il lancio di una bottiglietta d'acqua in campo a venti metri dall'arbitro, non si sarebbe aperta un' inchiesta per dei "buuu" all'indirizzo di giocatori dalla pelle scura, e questo per carità è giusto ma chissà perchè a quelli di pelle chiara si può anche gridare di peggio con una demenziale forma di razzismo alla rovescia...
Voglio dire "attaccateve ar picchio" e "ascoli m...a" in quello che è il contesto attuale mi sembra vadano un poco oltre la goliardia.....
Picchioforever ha scritto: mercoledì 29 aprile 2026, 23:17
Mi permetto solo di aggiungere due considerazioni del tutto personali dopodichè la chiudo qua dal momento che non vorrei andare troppo avanti con questioni che magari sono di scarso interesse per il forum
Prima considerazione: il coro intonato da Indiveri fu una delle poche note stonate di quella stagione, una caduta di stile che credo non ci sarebbe stata con questa proprietà e forse nemmeno con quella precedente
Seconda considerazione: non saprei dire se da allora la normativa in materia sia cambiata ma mi sembra che comunque il modo in cui la stessa viene interpretata sia andato oggettivamente in una direzione sempre più restrittiva, a torto o a ragione che sia ....all'epoca non si contavano le bottigliette tirate in campo, il Tomei di turno non si sarebbe preso sette giornate di squalifica per aver simulato il lancio di una bottiglietta d'acqua in campo a venti metri dall'arbitro, non si sarebbe aperta un' inchiesta per dei "buuu" all'indirizzo di giocatori dalla pelle scura, e questo per carità è giusto ma chissà perchè a quelli di pelle chiara si può anche gridare di peggio con una demenziale forma di razzismo alla rovescia...
Voglio dire "attaccateve ar picchio" e "ascoli m...a" in quello che è il contesto attuale mi sembra vadano un poco oltre la goliardia.....
Scusa che significa che con altre proprietà Indiveri si sarebbe comportato diversamente?
Vuoi dire che Benigni è un cafone?
Benigni avrà mille difetti ma sicuramente non è un cafone.
Poi paragonato ad altri.... vabbè mi fermo va...
ETTORE FIERAMOSCA ha scritto: giovedì 30 aprile 2026, 0:10
Scusa che significa che con altre proprietà Indiveri si sarebbe comportato diversamente?
Vuoi dire che Benigni è un cafone?
Benigni avrà mille difetti ma sicuramente non è un cafone.
Poi paragonato ad altri.... vabbè mi fermo va...
Non volevo più tornare sull'argomento ma visto che mi chiedi un chiarimento ci torno per dirti che intendevo dire che il giocatore oggi sarebbe stato ripreso dai dirigenti e la società avrebbe presentato delle scuse, ovviamente è una mia opinione personale che però mi pare coerente con la sportività che Passeri ,Tomei e Patti hanno dimostrato per tutta la stagione, ultimo atto i complimenti all'Arezzo in contrapposizione all'atteggiamento da miserabili di alcuni giocatori toscani che la loro società non mi sembra abbia fino ad ora condannato e, forse, ed ho sottolineato forse, così avrebbe fatto anche Pulcinelli.......non è questione di essere cafoni o meno ma piuttosto di una maggiore attenzione e sensibilità verso certi atteggiamenti che fortunatamente è cresciuta nel tempo rispetto a quando, a titolo d'esempio, si poteva gridare impunemente dagli spalti al colored di turno insulti razzisti di ogni genere.....poi è evidente che questo percorso ha portato anche ad eccessi sul versante opposto con il chiaro intento di voler ingessare le tifoserie , sempre a titolo d'esempio vedi la farsa delle bottigliette vuote gettate ai bordi del campo e contate da qualche ottuso e zelante omino stipendiato dal palazzo
Che ci siano dei limiti invalicabili non c'è dubbio, ma si parla di cose molto gravi che in nessuno dei casi citati (né nel nostro del passato né in quello di Arezzo) mi paiono integrati. È vero che questa è l'epoca del politicamente corretto che ha preso la mano un po' a tutti i livelli, tuttavia a me sembra che si tratti molto di forma e poco di sostanza. Ma questo è un aspetto che va molto oltre il calcio e lo sport, anzi in altri ambiti ha dato luogo a esagerazioni e mode (ad es. lessicali) ancora più ridicole.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)
Picchioforever ha scritto: giovedì 30 aprile 2026, 7:00
Non volevo più tornare sull'argomento ma visto che mi chiedi un chiarimento ci torno per dirti che intendevo dire che il giocatore oggi sarebbe stato ripreso dai dirigenti e la società avrebbe presentato delle scuse, ovviamente è una mia opinione personale che però mi pare coerente con la sportività che Passeri ,Tomei e Patti hanno dimostrato per tutta la stagione, ultimo atto i complimenti all'Arezzo in contrapposizione all'atteggiamento da miserabili di alcuni giocatori toscani che la loro società non mi sembra abbia fino ad ora condannato e, forse, ed ho sottolineato forse, così avrebbe fatto anche Pulcinelli.......non è questione di essere cafoni o meno ma piuttosto di una maggiore attenzione e sensibilità verso certi atteggiamenti che fortunatamente è cresciuta nel tempo rispetto a quando, a titolo d'esempio, si poteva gridare impunemente dagli spalti al colored di turno insulti razzisti di ogni genere.....poi è evidente che questo percorso ha portato anche ad eccessi sul versante opposto con il chiaro intento di voler ingessare le tifoserie , sempre a titolo d'esempio vedi la farsa delle bottigliette vuote gettate ai bordi del campo e contate da qualche ottuso e zelante omino stipendiato dal palazzo
Penso che infatti tu non ti riferissi a Benigni rispetto ai successivi, ma al cambio di sensibilità (con annessi eccessi attuali) fra le epoche. Anche se qualcuno su IG se ne è spesso passato quanto e più di tanti tesserati
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)