Voti Pescara Ascoli 0-1

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lapertecara
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Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da lapertecara » sabato 12 maggio 2018, 22:43

Agazzi 6.5
De Santis 6.5
Gigliotti 7
Cherubin 6.5
Mogos 6
Bianchi 7
Addae 6
Baldini 7
Pinto 7
Clemenza 6.5
Monachello 5

Rosseti 6.5
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castrumblackwhite
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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da castrumblackwhite » sabato 12 maggio 2018, 22:57

Agazzi 6.5
De Santis 6.5
Gigliotti 7
Cherubin 6.5
Mogos 6,5
Bianchi 7,5
Addae 8
Baldini 7,5
Pinto 7,5
Clemenza 6.5
Monachello 6

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pikioboy
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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da pikioboy » sabato 12 maggio 2018, 22:57

Agazzi 6.5
De Santis 7
Gigliotti 6,5
Cherubin 6.5
Mogos 6,5
Bianchi 7
Addae 6,5
Baldini 7
Pinto 7
Clemenza 7,5
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"I tifosi hanno continuato a incitare la squadra che perde 4a0; Bravi davvero i tifosi dell'Ascoli, sembra quasi stiano vincendo 4a0. Un pubblico eccezionale che sa che deve incitare i propri giocatori e lo sta facendo ancora ora con un grande spettacolo e un grande colpo d'occhio."(Giovani Scaramuzzino, Tutto il calcio minuto per minuto, 26/3/11)
Paulista ha scritto: In generale, io invece di sbraitare dieci giorni di fila contro Maresca, mi tengo le bestemmie in serbo se non vedo un mercato degno dei soldi incassati con Orsolini e che probabilmente incasseremo con Favilli. Allora si che mi girano le palle.

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GREZZO
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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da GREZZO » domenica 13 maggio 2018, 11:29

Stavolta i voti più o meno sono quelli. Volevo aggiungere delle perle emozionali. Citando Addae e Baldini.
L'ultima volta che avevo pianto per l'Ascoli (ma proprio piangere con litri di lacrime) è stato sul gol a pallonetto di Cacia contro il Cagliari...........prima dell' affondo di ieri di Addae.......una sorta di maratona lunga giorni dove il NERO riesce a spingere di più esclusivamente per una questione nervosa muscolare. Quello sprint a 2 allora con bombardamento finale e parata del portiere è stato pelle d'oca e litri di lacrime per un frangente che forse potrebbe inquadrare una intera stagione.
Poi voglio, dicevo, citare Baldini che credo a livello unanime, sia l'unico giocatore palesemente di una categoria superiore nei mezzi e nella disponibilità tattica.
........ma rimango dell'opinione che una volta braccata la preda la devi sbranare, e non fartela scappare all'ultimo........by Zebro'

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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da Rom74AP » domenica 13 maggio 2018, 12:52

Ma Goro?


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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da Picchio Ole' » domenica 13 maggio 2018, 12:57

Gigliotti ieri maestoso
COSTANTINO guidaci dall'alto!!

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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da albatros.67 » domenica 13 maggio 2018, 13:57

Rom74AP ha scritto:
domenica 13 maggio 2018, 12:52
Ma Goro?


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mike
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Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

Messaggio da mike » domenica 13 maggio 2018, 14:03

    Picchio Ole' ha scritto:
    domenica 13 maggio 2018, 12:57
    Gigliotti ieri maestoso
    Insieme a pinto il migliore in campo.... Avesse giocato sempre cosi
    ALFREDO PRESENTE IN TUTTI NOI

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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da ilsardo » domenica 13 maggio 2018, 14:52

    GREZZO ha scritto:
    domenica 13 maggio 2018, 11:29
    Stavolta i voti più o meno sono quelli. Volevo aggiungere delle perle emozionali. Citando Addae e Baldini.
    L'ultima volta che avevo pianto per l'Ascoli (ma proprio piangere con litri di lacrime) è stato sul gol a pallonetto di Cacia contro il Cagliari...........prima dell' affondo di ieri di Addae.......una sorta di maratona lunga giorni dove il NERO riesce a spingere di più esclusivamente per una questione nervosa muscolare. Quello sprint a 2 allora con bombardamento finale e parata del portiere è stato pelle d'oca e litri di lacrime per un frangente che forse potrebbe inquadrare una intera stagione.
    Poi voglio, dicevo, citare Baldini che credo a livello unanime, sia l'unico giocatore palesemente di una categoria superiore nei mezzi e nella disponibilità tattica.
    Addae da pelle d'oca

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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da francesco71 » domenica 13 maggio 2018, 16:49

    i voti:
    AGAZZI 6,5 sempre quella sensazione di sicurezza nelle uscite; interventi perentori; una ottima parata; da cercare di trattenere l'anno prossimo con la permenenza in B
    DE SANTIS 6,5 non fa rimpiangere proprio Padella; interventi anche decisivi in fase difensiva; dal settore nostro riservato, ho potuto apprezzare un ottimo primo tempo; entra in lizza per una maglia con il Brescia
    GIGLIOTTI 7 partita gagliarda, di temperamento e tempismo insieme, senza sbavature; merito secondo me di Cherubin; cioè per rendere in modo ottimale il francese deve avere vicino un compagno di reparto esperto (Mengoni o Cherubin)
    CHERUBIN 6 si impaccia alcune volte, gioca questa partita senza che s è allenato mai in settimana; comunque indispensabile la sua presenza in campo
    MOGOS 6 gara di grande impegno, si offre per la giocata durante tutto l'arco dei 90 minuti; rimane sempre il fatto che non salta l'uomo, e non raggiunge mai il fondo
    BIANCHI 7 gol di esperienza, di testa dritto per dritto; gol dal valore incommensurabile; rimane una condizione atletica nion eccelsa, dopo lungo stop, ma in mezzo al campo per noi vuol dire molto comunque
    ADDAE 7,5 con un centrocampo a tre insieme a Baldini e Bianchi assume le vesti del catalizzatore della manovra; tanta corsa, un bellissimo tiro, alcune ripartenze travolgenti
    BALDINI 8 a inizio gara ero perplesso di un centrocampo a tre così, temevo; invece Baldini spacca la partita offrendo le sue percussioni a partire dalla linea di centrocampo in modo costante; un palo e una traversa come inno alla sfortuna, potevano chiudere il sipario al match che si è trascinato vivo fino all'ultimo secondo di recupero
    PINTO 7 gara di grande dinamismo e corsa sulla fascia; il giocatore trasformato dalla cura Cosmi, non sembra lo stesso calciatore che calcava tempo fa senza infamia e senza lode i campi della serie C
    CLEMENZA 7 prova ad accendere la gara, e prova a pungere; va vicino al gol con un tiro ad effetto stile Del Piero; temibile e temuto
    MONACHELLO 6 risente di una botta presa a inizio gara e non offre una prestazione tipo quelle a cui ci aveva abituato; rumina comunque calcio anche ieri

    ROSSETI 5,5 un colpo di testa tirato in bocca al portiere, arriva in ritardo per ribadire in gol, successivamente; dalla sua la mancanza di condizione
    BUZZEGOLI 5,5 dopo circa quindici minuti di gara, non mi sentivo di poter dire che era più fresco degli altri; in ritardo a ribadire in gol in una azione; mette comunque la sua esperienza per portare a casa il match
    MIGNANELLI SV

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    Goro7
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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da Goro7 » lunedì 14 maggio 2018, 11:48

    PAGELLE IGNORANTI: il ritardo con cui pubblico le pagelle è dovuto ad un misto di rabbia e commozione; al secondo legno di Baldini, infatti, la mia tastiera ha misteriosamente smesso di funzionare (i più maliziosi dicono che possa essere stata la manata amorevole che le ho rifilato), costringendomi alla pubblicazione solo il lunedì al rientro al lavoro. Eccole qua, con colpevole ritardo, pubblicate sotto la copertura della C.I.A. (Cariello, Indiveri, Aronica).

    AGAZZI 6,5 Quello di Michael sembra un pomeriggio relativamente tranquillo, ma è lui a far sembrare normale ciò che in realtà non lo è affatto, proprio come Rocco Siffredi nei suoi film. La mancata pericolosità del Pescara potrebbe indurlo a distrarsi guardando su internet le foto della moglie di Augustyn, ma la contemporanea presenza in campo di Mogos e Gigliotti basta e avanza per mantenere sempre altissima la concentrazione del portierone bianconero. Sulle uscite si dimostra più sicuro di Valentina Nappi in un scena con attorno 5-6 Addae qualsiasi.

    DE SANTIS 6,5 Per non far rimpiangere Padella usa il suo stesso gel, che ogni tanto lascia cadere sul terreno di gioco per immobilizzare gli avversari tipo il mastice per i topi; non era facile rientrare in campo in una partita decisiva dopo aver passato settordici giornate a pressare le ragnatele della panchina per farci le imbottiture per i cuscini, ma le insufficienze in italiano e geografia ne stavano mettendo in dubbio la licenza media e dunque era giusto concentrarsi sulla scuola dell'obbligo.

    GIGLIOTTI 7 La più classica delle partite perfette, finalmente condita dal furore agonistico di chi va a put####### dopo mesi di astinenza; guida la difesa con mestiere, circostanza che forse potrebbe evitargli di trovarsene uno vero a breve. Alla 41^ giornata ha finalmente capito che l’uomo si marca a meno di 8 metri di distanza e i risultati iniziano ad arrivare. La società lo ha blindato fino al 2020 e vuole farlo diventare un pilastro, mi auguro per la nuova villa di Bellini in Quebec.

    CHERUBIN 6,5 Se fosse per veronesi e bresciani sarebbe già con il vestito elegante dentro ad una cassa di mogano con attorno i parenti in lacrime, invece in barba a tutti se l'Ascoli ha ancora speranze di salvezza lo deve anche al buon Niccolò. Ogni tanto gli scatta il Sasà Aronica interiore e si incarta con giocate considerate illegali anche dagli zingari del piazzale antistante lo stadio; lento come il Nonno Nanni, fa comunque sentire la sua presenza in termini di carisma. Qualcuno però gli dica che con Pinto di fianco sembriamo tutti David Beckham.

    MOGOS 6,5 Doveva essere la partita che ne avrebbe certificato la consacrazione da anatroccolo in cigno, ciò che ne rimane sono invece le zampe palmate con cui è impossibile giocare a calcio. Si propone costantemente ai compagni che quando possono, giustamente, lo ignorano consci della sua incapacità di saltare l'uomo anche al trampolino; mezzo punto in più per la grande giocata sfoggiata durante i saluti di fine match, in cui ruba l’orologio a Pillon con la tattica dello “stringi mano”.

    BIANCHI 7 E' la prima volta che mi trovo a giudicare questo giocatore, a lungo out per infortunio; si strappa più facilmente delle maglie di Hulk Hogan, ma il fatto di giocare nell'Ascoli con Arpili preparatore atletico è sicuramente una attenuante di cui qualsiasi giudice terrebbe conto. Il gol siglato, come lo scorso anno a Bari, è di un'importanza inenarrabile, e fa registrare più orgasmi di una qualsiasi orgia in "Eyes Wide Shut"; il fatto, poi, che Bianchi abbia segnato di testa ha le medesime probabilità di accadimento di un passaggio filtrante di Buzzegoli con conseguente cross perfetto di Mignanelli e gol di Ganz, IMPOSSIBILE. Ma che goduria...

    ADDAE 7,5 Primo tempo in sordina come l'ultimo Cardinaletti, poi un crescendo continuo ed un secondo tempo da alta Serie A per il gigante ghanese che Cosmi manderebbe in campo pure per rasare l'erba e rifare le righe. Nella scorribanda solitaria sul finale mostra una tenuta atletica da porno-attore, non correva così da quando le forze dell’ordine lo stavano per prendere in Piazza Arringo mentre vendeva cd tarocchi di Hit Mania Dance 2000. Il buon Bright è cambiato tanto, non protesta più, non randella come una volta... ora aiuta persino le vecchiette ad attraversare la strada limitandosi solo a sfilare il portafoglio dalla borsetta senza toccare l’oro che indossano.

    BALDINI 8 Cosmi lo schiera a sorpresa come terzo di centrocampo, il ragazzo ripaga il mister con una prestazione sontuosa, una mazzetta di carte da 100 euro ed una raccolta di dischi di Donna Summer rubati all'autogrill di Tortoreto Ovest. Consapevole che la squadra ha disperato bisogno dei tre punti, il buon Enrico coglie un palo ed una traversa convinto di aver raggiunto l'obiettivo; quando però De Santis, parlando la lingua dei bambini under '95, gli rivela che non è una partita a "palo-traversa-incrocio" ma se parla de pallò, il giovane Baldini inizia una sequela infinita di bestemmie che nemmeno l'omonimo allenatore sarebbe riuscito a fare di meglio.

    PINTO 9 Irretito dall'essere stato più volte paragonato allo "scarsone portoghese" Joao Pinto per via del nome, il Dani Alves di Martina Franca si beffa di tutti offrendo una prestazione mostruosa, ai limiti del paranormale. La sua acquisizione all'ultimo minuto del mercato estivo aveva attirato su Giaretta più imprecazioni di Wanna Marchi, lui che aveva un contratto a tempo determinato in Parmalat per imbustare il latte; l'intuizione dell'acquisizione in prestito con diritto di riscatto è poi la ciliegina sulla torta. Il fatto che l'Ascoli debba pagare per riscattare Pinto (lui che i riscatti è abituato invece a riscuoterli per conto dell'Anonima Sequestri) fa già ridere di suo, ma quello che ride più di tutti è il presidente Bellini che a giugno lo rivenderà al Paris Saint Germain per 12 milioni più bonus.

    CLEMENZA 7 L'infortunio di Varela costringe Cosmi a ricacciare dalla naftalina il talentino scuola Juve che, colto di sorpresa, si trova costretto a interrompere la stiratura della sua tunica da chierichetto ed il ripasso della Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi che avrebbe dovuto leggere la mattina dopo a Messa. Prova ad accendere la gara con un paio di molotov innocenti sparate dalla distanza, ed è l’unico a provarci da fuori, soprattutto in quel locale pieno di figa da cui è stato cacciato dal buttafuori nel post partita.

    MONACHELLO 6,5 Il "bomber con il visto da scafista" non combina granché, ma ha il grande merito di attirare su di sé l'ira funesta di karatekid Koda, che conscio delle sue origini giapponesi gli rifila un calcione in pieno stile arti marziali prima di fare harakiri lasciando la sua squadra in dieci. Una volta vista la morte in faccia, l'attaccante bianconero si blocca, e passa il tempo restante a litigare con Cosmi con la mobilità in campo dell'ultimo Koller. C'è chi dice che sia stanchezza per aver tirato la carretta ininterrottamente da gennaio, lui invece la carretta (del mare) l'ha proprio guidata, ed il fatto che in una delle tratte abbia portato ad Ascoli anche Kanouté non fa altro che aumentarne il merito.


    ROSSETI 5,5 Gli occhioni azzurri e le meches bionde mandano subito in confusione Gravillon, che alla prima occasione utile va immediatamente ad appoggiare 20 cm di dubbi sull’anca dell'attaccante bianconero; irretito da cotanta presenza Rosseti si guarda bene dal regalare un dispiacere al giovane e minaccioso avversario sbagliando un gol che Orietta Berti avrebbe segnato pure in equilibrio sui tacchi a spillo.

    BUZZEGOLI S.V. (Senza Vergogna) Entra in campo con la freschezza atletica di Beppe Grillo e dopo dodici minuti corre già meno di Cherubin; il tempo di sbagliare una ribattuta davanti al portiere per guadagnarsi la quotidiana dose di imprecazioni ed il gioco è fatto, anche stavolta con movimenti atletici limitati all’andare in bagno senza pisciarsi addosso.

    MIGNANELLI S.V. Per non sfigurare al cospetto di Pinto entra in campo sotto gli effetti di un beverone composto da uova, proteine thailandesi, calce idraulica ed essenza di calzettone di Florio; vaga per il campo spaesato come un immigrato alla festa della Lega ma offre pur sempre sette minuti di ignoranza, insulti al guardalinee e cattiveria gratuita.

    COSMI 8 La scelta di tener fuori Buzzegoli è già sufficiente a ridare speranza ad un popolo intero, e credo che quando in conferenza stampa aveva affermato che "la fiducia di 1500 tifosi bisogna meritarsela" si riferisse proprio a questa impeccabile scelta tecnica che aveva già deciso di intraprendere. L'abbraccio a Rosseti nel finale è un meraviglioso tentativo (riuscito) di nascondere (col cappotto) una "sconigliata" per inchiappettarselo per il gol sbagliato, e la grinta con cui sbatte i pugni contro i vetri delle protezioni sotto la curva è quella di chi non ha nulla da perdere, dato che la finanza la sera del suo compleanno gli aveva confiscato tutta la collezione di dischi masterizzati illegalmente.
    "Il pubblico mi commuove in maniera particolare. Quando ascolto l'incitamento collettivo di duemila e più voci, quando vedo i tifosi urlare e cantare tutta la loro passione un nodo mi percorre la gola." Costantino Rozzi

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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da TERZI1898 » lunedì 14 maggio 2018, 12:05

    Goro7 ha scritto:
    lunedì 14 maggio 2018, 11:48
    PAGELLE IGNORANTI: il ritardo con cui pubblico le pagelle è dovuto ad un misto di rabbia e commozione; al secondo legno di Baldini, infatti, la mia tastiera ha misteriosamente smesso di funzionare (i più maliziosi dicono che possa essere stata la manata amorevole che le ho rifilato), costringendomi alla pubblicazione solo il lunedì al rientro al lavoro. Eccole qua, con colpevole ritardo, pubblicate sotto la copertura della C.I.A. (Cariello, Indiveri, Aronica).

    AGAZZI 6,5 Quello di Michael sembra un pomeriggio relativamente tranquillo, ma è lui a far sembrare normale ciò che in realtà non lo è affatto, proprio come Rocco Siffredi nei suoi film. La mancata pericolosità del Pescara potrebbe indurlo a distrarsi guardando su internet le foto della moglie di Augustyn, ma la contemporanea presenza in campo di Mogos e Gigliotti basta e avanza per mantenere sempre altissima la concentrazione del portierone bianconero. Sulle uscite si dimostra più sicuro di Valentina Nappi in un scena con attorno 5-6 Addae qualsiasi.

    DE SANTIS 6,5 Per non far rimpiangere Padella usa il suo stesso gel, che ogni tanto lascia cadere sul terreno di gioco per immobilizzare gli avversari tipo il mastice per i topi; non era facile rientrare in campo in una partita decisiva dopo aver passato settordici giornate a pressare le ragnatele della panchina per farci le imbottiture per i cuscini, ma le insufficienze in italiano e geografia ne stavano mettendo in dubbio la licenza media e dunque era giusto concentrarsi sulla scuola dell'obbligo.

    GIGLIOTTI 7 La più classica delle partite perfette, finalmente condita dal furore agonistico di chi va a put####### dopo mesi di astinenza; guida la difesa con mestiere, circostanza che forse potrebbe evitargli di trovarsene uno vero a breve. Alla 41^ giornata ha finalmente capito che l’uomo si marca a meno di 8 metri di distanza e i risultati iniziano ad arrivare. La società lo ha blindato fino al 2020 e vuole farlo diventare un pilastro, mi auguro per la nuova villa di Bellini in Quebec.

    CHERUBIN 6,5 Se fosse per veronesi e bresciani sarebbe già con il vestito elegante dentro ad una cassa di mogano con attorno i parenti in lacrime, invece in barba a tutti se l'Ascoli ha ancora speranze di salvezza lo deve anche al buon Niccolò. Ogni tanto gli scatta il Sasà Aronica interiore e si incarta con giocate considerate illegali anche dagli zingari del piazzale antistante lo stadio; lento come il Nonno Nanni, fa comunque sentire la sua presenza in termini di carisma. Qualcuno però gli dica che con Pinto di fianco sembriamo tutti David Beckham.

    MOGOS 6,5 Doveva essere la partita che ne avrebbe certificato la consacrazione da anatroccolo in cigno, ciò che ne rimane sono invece le zampe palmate con cui è impossibile giocare a calcio. Si propone costantemente ai compagni che quando possono, giustamente, lo ignorano consci della sua incapacità di saltare l'uomo anche al trampolino; mezzo punto in più per la grande giocata sfoggiata durante i saluti di fine match, in cui ruba l’orologio a Pillon con la tattica dello “stringi mano”.

    BIANCHI 7 E' la prima volta che mi trovo a giudicare questo giocatore, a lungo out per infortunio; si strappa più facilmente delle maglie di Hulk Hogan, ma il fatto di giocare nell'Ascoli con Arpili preparatore atletico è sicuramente una attenuante di cui qualsiasi giudice terrebbe conto. Il gol siglato, come lo scorso anno a Bari, è di un'importanza inenarrabile, e fa registrare più orgasmi di una qualsiasi orgia in "Eyes Wide Shut"; il fatto, poi, che Bianchi abbia segnato di testa ha le medesime probabilità di accadimento di un passaggio filtrante di Buzzegoli con conseguente cross perfetto di Mignanelli e gol di Ganz, IMPOSSIBILE. Ma che goduria...

    ADDAE 7,5 Primo tempo in sordina come l'ultimo Cardinaletti, poi un crescendo continuo ed un secondo tempo da alta Serie A per il gigante ghanese che Cosmi manderebbe in campo pure per rasare l'erba e rifare le righe. Nella scorribanda solitaria sul finale mostra una tenuta atletica da porno-attore, non correva così da quando le forze dell’ordine lo stavano per prendere in Piazza Arringo mentre vendeva cd tarocchi di Hit Mania Dance 2000. Il buon Bright è cambiato tanto, non protesta più, non randella come una volta... ora aiuta persino le vecchiette ad attraversare la strada limitandosi solo a sfilare il portafoglio dalla borsetta senza toccare l’oro che indossano.

    BALDINI 8 Cosmi lo schiera a sorpresa come terzo di centrocampo, il ragazzo ripaga il mister con una prestazione sontuosa, una mazzetta di carte da 100 euro ed una raccolta di dischi di Donna Summer rubati all'autogrill di Tortoreto Ovest. Consapevole che la squadra ha disperato bisogno dei tre punti, il buon Enrico coglie un palo ed una traversa convinto di aver raggiunto l'obiettivo; quando però De Santis, parlando la lingua dei bambini under '95, gli rivela che non è una partita a "palo-traversa-incrocio" ma se parla de pallò, il giovane Baldini inizia una sequela infinita di bestemmie che nemmeno l'omonimo allenatore sarebbe riuscito a fare di meglio.

    PINTO 9 Irretito dall'essere stato più volte paragonato allo "scarsone portoghese" Joao Pinto per via del nome, il Dani Alves di Martina Franca si beffa di tutti offrendo una prestazione mostruosa, ai limiti del paranormale. La sua acquisizione all'ultimo minuto del mercato estivo aveva attirato su Giaretta più imprecazioni di Wanna Marchi, lui che aveva un contratto a tempo determinato in Parmalat per imbustare il latte; l'intuizione dell'acquisizione in prestito con diritto di riscatto è poi la ciliegina sulla torta. Il fatto che l'Ascoli debba pagare per riscattare Pinto (lui che i riscatti è abituato invece a riscuoterli per conto dell'Anonima Sequestri) fa già ridere di suo, ma quello che ride più di tutti è il presidente Bellini che a giugno lo rivenderà al Paris Saint Germain per 12 milioni più bonus.

    CLEMENZA 7 L'infortunio di Varela costringe Cosmi a ricacciare dalla naftalina il talentino scuola Juve che, colto di sorpresa, si trova costretto a interrompere la stiratura della sua tunica da chierichetto ed il ripasso della Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi che avrebbe dovuto leggere la mattina dopo a Messa. Prova ad accendere la gara con un paio di molotov innocenti sparate dalla distanza, ed è l’unico a provarci da fuori, soprattutto in quel locale pieno di figa da cui è stato cacciato dal buttafuori nel post partita.

    MONACHELLO 6,5 Il "bomber con il visto da scafista" non combina granché, ma ha il grande merito di attirare su di sé l'ira funesta di karatekid Koda, che conscio delle sue origini giapponesi gli rifila un calcione in pieno stile arti marziali prima di fare harakiri lasciando la sua squadra in dieci. Una volta vista la morte in faccia, l'attaccante bianconero si blocca, e passa il tempo restante a litigare con Cosmi con la mobilità in campo dell'ultimo Koller. C'è chi dice che sia stanchezza per aver tirato la carretta ininterrottamente da gennaio, lui invece la carretta (del mare) l'ha proprio guidata, ed il fatto che in una delle tratte abbia portato ad Ascoli anche Kanouté non fa altro che aumentarne il merito.


    ROSSETI 5,5 Gli occhioni azzurri e le meches bionde mandano subito in confusione Gravillon, che alla prima occasione utile va immediatamente ad appoggiare 20 cm di dubbi sull’anca dell'attaccante bianconero; irretito da cotanta presenza Rosseti si guarda bene dal regalare un dispiacere al giovane e minaccioso avversario sbagliando un gol che Orietta Berti avrebbe segnato pure in equilibrio sui tacchi a spillo.

    BUZZEGOLI S.V. (Senza Vergogna) Entra in campo con la freschezza atletica di Beppe Grillo e dopo dodici minuti corre già meno di Cherubin; il tempo di sbagliare una ribattuta davanti al portiere per guadagnarsi la quotidiana dose di imprecazioni ed il gioco è fatto, anche stavolta con movimenti atletici limitati all’andare in bagno senza pisciarsi addosso.

    MIGNANELLI S.V. Per non sfigurare al cospetto di Pinto entra in campo sotto gli effetti di un beverone composto da uova, proteine thailandesi, calce idraulica ed essenza di calzettone di Florio; vaga per il campo spaesato come un immigrato alla festa della Lega ma offre pur sempre sette minuti di ignoranza, insulti al guardalinee e cattiveria gratuita.

    COSMI 8 La scelta di tener fuori Buzzegoli è già sufficiente a ridare speranza ad un popolo intero, e credo che quando in conferenza stampa aveva affermato che "la fiducia di 1500 tifosi bisogna meritarsela" si riferisse proprio a questa impeccabile scelta tecnica che aveva già deciso di intraprendere. L'abbraccio a Rosseti nel finale è un meraviglioso tentativo (riuscito) di nascondere (col cappotto) una "sconigliata" per inchiappettarselo per il gol sbagliato, e la grinta con cui sbatte i pugni contro i vetri delle protezioni sotto la curva è quella di chi non ha nulla da perdere, dato che la finanza la sera del suo compleanno gli aveva confiscato tutta la collezione di dischi masterizzati illegalmente.
    A parte i complimenti per le pagelle, però su Rosseti non sono d'accordo: per me è sufficienza piena, direi 6,5. Nell'occasione è scivolato, per il resto si è mosso bene, tenuta palla, lavorato bene, meglio di Monachello nel primo.
    "Noi non supereremo mai questa fase"

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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da SoloAP » lunedì 14 maggio 2018, 12:54

    Aaahhaa quella di Pinto da incorniciare 😂😂😂

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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da RAGNO » lunedì 14 maggio 2018, 13:31

    Addae e Pinto i migliori in campo, da 8 in pagella (tutti dovranno ricredersi, me compreso, che il tifoso deve fare il tifoso...tutti a denigrare Pinto last minute e Giaretta...ora tocca chiedere scusa per la cantonata presa...intendiamo....non è stato acquistato Roberto Carlos, ma un giocatore DA ASCOLI...cioè maglia sudata 100% e buone cose in campo..).
    Da 7.50 metterei Baldini e Clemenza.
    Tutti gli altri 7.
    COSMI 8...quando sbaglia va criticato...ma applausi quando indovina tutto....d'altronde è il mestiere ed il destino di tutti i tecnici...il tanto decantato Spalletti con stipendio da 8 milioni o giù di lì ultimamente pare il peggior Chiarenza dell'ASCOLI di qualche anno fa....in attesa di tornare agli "osanna"...

    Durk85
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    Re: Voti Pescara Ascoli 0-1

    Messaggio da Durk85 » lunedì 14 maggio 2018, 13:47

    Goro7 ha scritto:
    lunedì 14 maggio 2018, 11:48
    PAGELLE IGNORANTI: il ritardo con cui pubblico le pagelle è dovuto ad un misto di rabbia e commozione; al secondo legno di Baldini, infatti, la mia tastiera ha misteriosamente smesso di funzionare (i più maliziosi dicono che possa essere stata la manata amorevole che le ho rifilato), costringendomi alla pubblicazione solo il lunedì al rientro al lavoro. Eccole qua, con colpevole ritardo, pubblicate sotto la copertura della C.I.A. (Cariello, Indiveri, Aronica).

    AGAZZI 6,5 Quello di Michael sembra un pomeriggio relativamente tranquillo, ma è lui a far sembrare normale ciò che in realtà non lo è affatto, proprio come Rocco Siffredi nei suoi film. La mancata pericolosità del Pescara potrebbe indurlo a distrarsi guardando su internet le foto della moglie di Augustyn, ma la contemporanea presenza in campo di Mogos e Gigliotti basta e avanza per mantenere sempre altissima la concentrazione del portierone bianconero. Sulle uscite si dimostra più sicuro di Valentina Nappi in un scena con attorno 5-6 Addae qualsiasi.

    DE SANTIS 6,5 Per non far rimpiangere Padella usa il suo stesso gel, che ogni tanto lascia cadere sul terreno di gioco per immobilizzare gli avversari tipo il mastice per i topi; non era facile rientrare in campo in una partita decisiva dopo aver passato settordici giornate a pressare le ragnatele della panchina per farci le imbottiture per i cuscini, ma le insufficienze in italiano e geografia ne stavano mettendo in dubbio la licenza media e dunque era giusto concentrarsi sulla scuola dell'obbligo.

    GIGLIOTTI 7 La più classica delle partite perfette, finalmente condita dal furore agonistico di chi va a put####### dopo mesi di astinenza; guida la difesa con mestiere, circostanza che forse potrebbe evitargli di trovarsene uno vero a breve. Alla 41^ giornata ha finalmente capito che l’uomo si marca a meno di 8 metri di distanza e i risultati iniziano ad arrivare. La società lo ha blindato fino al 2020 e vuole farlo diventare un pilastro, mi auguro per la nuova villa di Bellini in Quebec.

    CHERUBIN 6,5 Se fosse per veronesi e bresciani sarebbe già con il vestito elegante dentro ad una cassa di mogano con attorno i parenti in lacrime, invece in barba a tutti se l'Ascoli ha ancora speranze di salvezza lo deve anche al buon Niccolò. Ogni tanto gli scatta il Sasà Aronica interiore e si incarta con giocate considerate illegali anche dagli zingari del piazzale antistante lo stadio; lento come il Nonno Nanni, fa comunque sentire la sua presenza in termini di carisma. Qualcuno però gli dica che con Pinto di fianco sembriamo tutti David Beckham.

    MOGOS 6,5 Doveva essere la partita che ne avrebbe certificato la consacrazione da anatroccolo in cigno, ciò che ne rimane sono invece le zampe palmate con cui è impossibile giocare a calcio. Si propone costantemente ai compagni che quando possono, giustamente, lo ignorano consci della sua incapacità di saltare l'uomo anche al trampolino; mezzo punto in più per la grande giocata sfoggiata durante i saluti di fine match, in cui ruba l’orologio a Pillon con la tattica dello “stringi mano”.

    BIANCHI 7 E' la prima volta che mi trovo a giudicare questo giocatore, a lungo out per infortunio; si strappa più facilmente delle maglie di Hulk Hogan, ma il fatto di giocare nell'Ascoli con Arpili preparatore atletico è sicuramente una attenuante di cui qualsiasi giudice terrebbe conto. Il gol siglato, come lo scorso anno a Bari, è di un'importanza inenarrabile, e fa registrare più orgasmi di una qualsiasi orgia in "Eyes Wide Shut"; il fatto, poi, che Bianchi abbia segnato di testa ha le medesime probabilità di accadimento di un passaggio filtrante di Buzzegoli con conseguente cross perfetto di Mignanelli e gol di Ganz, IMPOSSIBILE. Ma che goduria...

    ADDAE 7,5 Primo tempo in sordina come l'ultimo Cardinaletti, poi un crescendo continuo ed un secondo tempo da alta Serie A per il gigante ghanese che Cosmi manderebbe in campo pure per rasare l'erba e rifare le righe. Nella scorribanda solitaria sul finale mostra una tenuta atletica da porno-attore, non correva così da quando le forze dell’ordine lo stavano per prendere in Piazza Arringo mentre vendeva cd tarocchi di Hit Mania Dance 2000. Il buon Bright è cambiato tanto, non protesta più, non randella come una volta... ora aiuta persino le vecchiette ad attraversare la strada limitandosi solo a sfilare il portafoglio dalla borsetta senza toccare l’oro che indossano.

    BALDINI 8 Cosmi lo schiera a sorpresa come terzo di centrocampo, il ragazzo ripaga il mister con una prestazione sontuosa, una mazzetta di carte da 100 euro ed una raccolta di dischi di Donna Summer rubati all'autogrill di Tortoreto Ovest. Consapevole che la squadra ha disperato bisogno dei tre punti, il buon Enrico coglie un palo ed una traversa convinto di aver raggiunto l'obiettivo; quando però De Santis, parlando la lingua dei bambini under '95, gli rivela che non è una partita a "palo-traversa-incrocio" ma se parla de pallò, il giovane Baldini inizia una sequela infinita di bestemmie che nemmeno l'omonimo allenatore sarebbe riuscito a fare di meglio.

    PINTO 9 Irretito dall'essere stato più volte paragonato allo "scarsone portoghese" Joao Pinto per via del nome, il Dani Alves di Martina Franca si beffa di tutti offrendo una prestazione mostruosa, ai limiti del paranormale. La sua acquisizione all'ultimo minuto del mercato estivo aveva attirato su Giaretta più imprecazioni di Wanna Marchi, lui che aveva un contratto a tempo determinato in Parmalat per imbustare il latte; l'intuizione dell'acquisizione in prestito con diritto di riscatto è poi la ciliegina sulla torta. Il fatto che l'Ascoli debba pagare per riscattare Pinto (lui che i riscatti è abituato invece a riscuoterli per conto dell'Anonima Sequestri) fa già ridere di suo, ma quello che ride più di tutti è il presidente Bellini che a giugno lo rivenderà al Paris Saint Germain per 12 milioni più bonus.

    CLEMENZA 7 L'infortunio di Varela costringe Cosmi a ricacciare dalla naftalina il talentino scuola Juve che, colto di sorpresa, si trova costretto a interrompere la stiratura della sua tunica da chierichetto ed il ripasso della Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi che avrebbe dovuto leggere la mattina dopo a Messa. Prova ad accendere la gara con un paio di molotov innocenti sparate dalla distanza, ed è l’unico a provarci da fuori, soprattutto in quel locale pieno di figa da cui è stato cacciato dal buttafuori nel post partita.

    MONACHELLO 6,5 Il "bomber con il visto da scafista" non combina granché, ma ha il grande merito di attirare su di sé l'ira funesta di karatekid Koda, che conscio delle sue origini giapponesi gli rifila un calcione in pieno stile arti marziali prima di fare harakiri lasciando la sua squadra in dieci. Una volta vista la morte in faccia, l'attaccante bianconero si blocca, e passa il tempo restante a litigare con Cosmi con la mobilità in campo dell'ultimo Koller. C'è chi dice che sia stanchezza per aver tirato la carretta ininterrottamente da gennaio, lui invece la carretta (del mare) l'ha proprio guidata, ed il fatto che in una delle tratte abbia portato ad Ascoli anche Kanouté non fa altro che aumentarne il merito.


    ROSSETI 5,5 Gli occhioni azzurri e le meches bionde mandano subito in confusione Gravillon, che alla prima occasione utile va immediatamente ad appoggiare 20 cm di dubbi sull’anca dell'attaccante bianconero; irretito da cotanta presenza Rosseti si guarda bene dal regalare un dispiacere al giovane e minaccioso avversario sbagliando un gol che Orietta Berti avrebbe segnato pure in equilibrio sui tacchi a spillo.

    BUZZEGOLI S.V. (Senza Vergogna) Entra in campo con la freschezza atletica di Beppe Grillo e dopo dodici minuti corre già meno di Cherubin; il tempo di sbagliare una ribattuta davanti al portiere per guadagnarsi la quotidiana dose di imprecazioni ed il gioco è fatto, anche stavolta con movimenti atletici limitati all’andare in bagno senza pisciarsi addosso.

    MIGNANELLI S.V. Per non sfigurare al cospetto di Pinto entra in campo sotto gli effetti di un beverone composto da uova, proteine thailandesi, calce idraulica ed essenza di calzettone di Florio; vaga per il campo spaesato come un immigrato alla festa della Lega ma offre pur sempre sette minuti di ignoranza, insulti al guardalinee e cattiveria gratuita.

    COSMI 8 La scelta di tener fuori Buzzegoli è già sufficiente a ridare speranza ad un popolo intero, e credo che quando in conferenza stampa aveva affermato che "la fiducia di 1500 tifosi bisogna meritarsela" si riferisse proprio a questa impeccabile scelta tecnica che aveva già deciso di intraprendere. L'abbraccio a Rosseti nel finale è un meraviglioso tentativo (riuscito) di nascondere (col cappotto) una "sconigliata" per inchiappettarselo per il gol sbagliato, e la grinta con cui sbatte i pugni contro i vetri delle protezioni sotto la curva è quella di chi non ha nulla da perdere, dato che la finanza la sera del suo compleanno gli aveva confiscato tutta la collezione di dischi masterizzati illegalmente.


    Arrivati a sto punto l'unica cosa che mi farebbe accettare i play out sono altre due pagelle ignoranti di goro!
    [b][/b]Noi siamo i soliti, quelli così;
    Siamo i difficili, fatti così;
    Noi siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni,
    Noi siamo quelli che, vedete qui;
    Abbiamo frequentato delle pericolose abitudini
    e siamo vivi quasi per miracolo..…..
    [u][/u]Noi siamo liberi, liberi, liberi di volare
    siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare
    siamo liberi, liberi, liberi di sognare,siamo liberi, liberi, liberi di ricominciare

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