Preso da facebook:
Dalla curva si alzò un boato.
"Noi siamo l'Ascoli Calcio!"
Rozzi guardò quel nonno, quel padre e quel bambino.
Gli si velarono gli occhi.
— «Carletto, la gente pensa che il calcio sia una partita.»
Mazzone lo guardò senza parlare.
— «Si sbaglia. Il calcio è amore.»
Indicò la curva.
— «Guarda quel nonno. Un giorno non ci sarà più. Guarda quel padre. Anche lui invecchierà. Ma l'amore che stanno regalando a quel bambino vivrà per sempre.»
Mazzone annuì.
— «Perché una maglia si indossa.»
— «Ma l'Ascoli si porta nel cuore.»
Per un attimo rimasero in silenzio ad ascoltare il canto della loro gente.
Poi Rozzi sussurrò:
— «Vedi Carletto, noi non stiamo consegnando una squadra a quei bambini. Stiamo consegnando un pezzo della nostra anima.»
Il boato dello stadio coprì ogni altra voce.
E in quel momento sembrò che tutti i tifosi bianconeri, quelli presenti e quelli che non c'erano più, stessero cantando insieme.
I padri accanto ai figli.
I nonni accanto ai nipoti.
I ricordi accanto ai sogni.
Perché l'Ascoli non è una semplice squadra di calcio.
L'Ascoli è una carezza ricevuta da bambini.
È una mano stretta forte da nostro padre entrando allo stadio.
È un abbraccio con gli occhi lucidi dopo una vittoria.
È un amore che non chiede nulla e che dura tutta la vita.
E quando quel bambino scenderà dalle spalle del nonno, un giorno lontano, porterà con sé qualcosa di molto più grande di una sciarpa o di una maglia.
Porterà un'eredità d'amore.
Quella che da oltre un secolo passa di cuore in cuore.
Perché si può cambiare città, lavoro, amici, perfino vita.
Ma il primo amore che ti ha insegnato tuo padre, quello no.
Quello resta per sempre.
E ad Ascoli si chiama semplicemente: ASCOLI CALCIO.
l'amore per l'Ascoli Calcio
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Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
Ultima modifica di Picchioforever il mercoledì 17 giugno 2026, 16:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
BrividiPicchio_Ale ha scritto: mercoledì 17 giugno 2026, 12:53 Preso da facebook:
Dalla curva si alzò un boato.
"Noi siamo l'Ascoli Calcio!"
Rozzi guardò quel nonno, quel padre e quel bambino.
Gli si velarono gli occhi.
— «Carletto, la gente pensa che il calcio sia una partita.»
Mazzone lo guardò senza parlare.
— «Si sbaglia. Il calcio è amore.»
Indicò la curva.
— «Guarda quel nonno. Un giorno non ci sarà più. Guarda quel padre. Anche lui invecchierà. Ma l'amore che stanno regalando a quel bambino vivrà per sempre.»
Mazzone annuì.
— «Perché una maglia si indossa.»
— «Ma l'Ascoli si porta nel cuore.»
Per un attimo rimasero in silenzio ad ascoltare il canto della loro gente.
Poi Rozzi sussurrò:
— «Vedi Carletto, noi non stiamo consegnando una squadra a quei bambini. Stiamo consegnando un pezzo della nostra anima.»
Il boato dello stadio coprì ogni altra voce.
E in quel momento sembrò che tutti i tifosi bianconeri, quelli presenti e quelli che non c'erano più, stessero cantando insieme.
I padri accanto ai figli.
I nonni accanto ai nipoti.
I ricordi accanto ai sogni.
Perché l'Ascoli non è una semplice squadra di calcio.
L'Ascoli è una carezza ricevuta da bambini.
È una mano stretta forte da nostro padre entrando allo stadio.
È un abbraccio con gli occhi lucidi dopo una vittoria.
È un amore che non chiede nulla e che dura tutta la vita.
E quando quel bambino scenderà dalle spalle del nonno, un giorno lontano, porterà con sé qualcosa di molto più grande di una sciarpa o di una maglia.
Porterà un'eredità d'amore.
Quella che da oltre un secolo passa di cuore in cuore.
Perché si può cambiare città, lavoro, amici, perfino vita.
Ma il primo amore che ti ha insegnato tuo padre, quello no.
Quello resta per sempre.
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Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
Epica vittoria interna per 2-0 contro il Cagliari del 15 Maggio 1983, un successo che permise alla squadra di Carlo Mazzone di restare in Serie A.
"Chi non c'era se lo deve far raccontare... Chi c'era non lo può dimenticare..." Enrico Nicolini
„La serie A è nostra e nessuno ce la toglierà mai più. Resterà in eredità ai figli dei nostri figli.“ Costantino Rozzi.
Sempre e solo ASCOLI 
"Chi non c'era se lo deve far raccontare... Chi c'era non lo può dimenticare..." Enrico Nicolini
„La serie A è nostra e nessuno ce la toglierà mai più. Resterà in eredità ai figli dei nostri figli.“ Costantino Rozzi.
Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
Chapeau!Picchio_Ale ha scritto: mercoledì 17 giugno 2026, 12:53 Preso da facebook:
Dalla curva si alzò un boato.
"Noi siamo l'Ascoli Calcio!"
Rozzi guardò quel nonno, quel padre e quel bambino.
Gli si velarono gli occhi.
— «Carletto, la gente pensa che il calcio sia una partita.»
Mazzone lo guardò senza parlare.
— «Si sbaglia. Il calcio è amore.»
Indicò la curva.
— «Guarda quel nonno. Un giorno non ci sarà più. Guarda quel padre. Anche lui invecchierà. Ma l'amore che stanno regalando a quel bambino vivrà per sempre.»
Mazzone annuì.
— «Perché una maglia si indossa.»
— «Ma l'Ascoli si porta nel cuore.»
Per un attimo rimasero in silenzio ad ascoltare il canto della loro gente.
Poi Rozzi sussurrò:
— «Vedi Carletto, noi non stiamo consegnando una squadra a quei bambini. Stiamo consegnando un pezzo della nostra anima.»
Il boato dello stadio coprì ogni altra voce.
E in quel momento sembrò che tutti i tifosi bianconeri, quelli presenti e quelli che non c'erano più, stessero cantando insieme.
I padri accanto ai figli.
I nonni accanto ai nipoti.
I ricordi accanto ai sogni.
Perché l'Ascoli non è una semplice squadra di calcio.
L'Ascoli è una carezza ricevuta da bambini.
È una mano stretta forte da nostro padre entrando allo stadio.
È un abbraccio con gli occhi lucidi dopo una vittoria.
È un amore che non chiede nulla e che dura tutta la vita.
E quando quel bambino scenderà dalle spalle del nonno, un giorno lontano, porterà con sé qualcosa di molto più grande di una sciarpa o di una maglia.
Porterà un'eredità d'amore.
Quella che da oltre un secolo passa di cuore in cuore.
Perché si può cambiare città, lavoro, amici, perfino vita.
Ma il primo amore che ti ha insegnato tuo padre, quello no.
Quello resta per sempre.
E ad Ascoli si chiama semplicemente: ASCOLI CALCIO.
Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
È proprio così...ma l'Ascoli è stato,è e resterà sempre uno soltanto.
Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
E' esattamente cosìPicchio_Ale ha scritto: mercoledì 17 giugno 2026, 12:53 Preso da facebook:
Dalla curva si alzò un boato.
"Noi siamo l'Ascoli Calcio!"
Rozzi guardò quel nonno, quel padre e quel bambino.
Gli si velarono gli occhi.
— «Carletto, la gente pensa che il calcio sia una partita.»
Mazzone lo guardò senza parlare.
— «Si sbaglia. Il calcio è amore.»
Indicò la curva.
— «Guarda quel nonno. Un giorno non ci sarà più. Guarda quel padre. Anche lui invecchierà. Ma l'amore che stanno regalando a quel bambino vivrà per sempre.»
Mazzone annuì.
— «Perché una maglia si indossa.»
— «Ma l'Ascoli si porta nel cuore.»
Per un attimo rimasero in silenzio ad ascoltare il canto della loro gente.
Poi Rozzi sussurrò:
— «Vedi Carletto, noi non stiamo consegnando una squadra a quei bambini. Stiamo consegnando un pezzo della nostra anima.»
Il boato dello stadio coprì ogni altra voce.
E in quel momento sembrò che tutti i tifosi bianconeri, quelli presenti e quelli che non c'erano più, stessero cantando insieme.
I padri accanto ai figli.
I nonni accanto ai nipoti.
I ricordi accanto ai sogni.
Perché l'Ascoli non è una semplice squadra di calcio.
L'Ascoli è una carezza ricevuta da bambini.
È una mano stretta forte da nostro padre entrando allo stadio.
È un abbraccio con gli occhi lucidi dopo una vittoria.
È un amore che non chiede nulla e che dura tutta la vita.
E quando quel bambino scenderà dalle spalle del nonno, un giorno lontano, porterà con sé qualcosa di molto più grande di una sciarpa o di una maglia.
Porterà un'eredità d'amore.
Quella che da oltre un secolo passa di cuore in cuore.
Perché si può cambiare città, lavoro, amici, perfino vita.
Ma il primo amore che ti ha insegnato tuo padre, quello no.
Quello resta per sempre.
E ad Ascoli si chiama semplicemente: ASCOLI CALCIO.
- tozzi
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Re: l'amore per l'Ascoli Calcio
Bellissimo. L'autore è Graziano Morganti, grandissimo tifoso.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989)